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  • Mostra "Architetture in mostra. Dimore storiche in Terra di Lavoro e nel Sannio", 26-27 settembre, Reggia di Caserta

    La Soprintendenza ha organizzato in occasione delle giornate Europee del Patrimonio il 26 e 27 settembre una mostra fotografica dal titolo "Architetture in mostra. Dimore storiche in Terra di Lavoro e nel Sannio" alla Reggia di Caserta.
    Scopo della mostra è la divulgazione del ricco e vario patrimonio architettonico delle province di Caserta e Benevento catalogato e vincolato.
    Si tratta di una iniziativa interessante che testimonia l'impegno della Soprintendenza in oltre un ventennio per la salvaguardia dei beni mobili e immobili di proprietà demaniale o ecclesiastica ma anche dei privati. La catalogazione e successivamente il vincolo costituiscono infatti il punto di partenza per la salvaguardia concreta del bene stesso.
    La mostra esporrà una selezione di foto tratte dall'Archivio del Catalogo, che dal 1982 ad oggi ha effettuato l'identificazione di una buona parte del patrimonio artistico e monumentale, producendo 41.426 schede, relative a oggetti d'arte e immobili quali castelli, palazzi, dimore e masserie di varie epoche. Questi edifici, siano essi dimore nobiliari o masserie, costituiscono preziosi documenti della nostra storia dove possiamo leggere la progettazione, la costruzione, le modifiche subite nel corso dei secoli e la vita stessa delle persone che vollero edificarle e le abitarono.
    L'esposizione sarà articolata in tre sezioni:
    1- Dimore storiche
    2- Torri e castelli
    3- Masserie
    Per rappresentare in modo capillare le peculiarità del patrimonio architettonico di Caserta e Benevento la Soprintendenza intende avvalersi anche del contributo di amatori, appassionati e professionisti del mondo della fotografia.
    A tale scopo è stato indetto un concorso fotografico con tre premi di euro 500.00, uno per ogni sezione, il cui bando si può scaricare dal sito www.reggiadicaserta.beniculturali.it
    Per maggiori informazioni:
    Web: www.reggiadicaserta.beniculturali.it
    Tel.: dott. Giuseppina Gallucci 0823-27355
    E-mail: giuseppina.gallucci@beniculturali.it
    fonte campaniaonline

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  • Mostra scientifica "Coccodrilli", dal 15 luglio al 10 agosto 2009, Museo Zoologico, Avellino

    Per conoscere tutte le curiosità riguardo i coccodrilli, particolare gruppo di Rettili in diminuzione, l'Istituzione Culturale Museo Zoologico di Avellino dedica loro una mostra dal 15 luglio al 10 agosto.
    Presso la sede del centro storico di Avellino, l'Istituzione Culturale Museo Zoologico di Avellino sta allestendo una mostra scientifica relativa ai Rettili Loricati, più conosciuti come "COCCODRILLI", che sarà inaugurata mercoledì 15 luglio 2009 alle ore 18,30. L'inaugurazione si terrà nella sala dedicata alle esposizioni temporanee del Museo Zoologico degli Invertebrati "Lauretana Carbone" di Corso Umberto I, 131 ad Avellino.
    La mostra scientifica "COCCODRILLI" presenterà un particolare gruppo di Rettili in diminuzione con alcuni esemplari naturalizzati,campioni anatomici e reperti fossili. Sarà esposto anche un esemplare tassidermizzato di una specie ormai estinta in natura il coccodrillo siamese (Crocodilus siamensis) e sarà proposta al pubblico una delle più complete collezioni ostensive di coccodrilli di Italia.
    Inoltre in occasione della mostra, presso la sala conferenze del Museo Zoologico degli Invertebrati "Lauretana Carbone", lunedì 20 luglio 2009 alle ore 18,30 si terrà il Seminario di Studi Erpetologici "COCCODRILLI", che tratterà dell'evoluzione e della diminuzione in natura delle specie dell'Ordine dei Loricati o Coccodrilli. Introdurrà i lavori il Prof. Sac. Gerardo Capaldo; relazioneranno Dott. Angelo Cutolo (l'evoluzione dei coccodrilli) e Prof. Stefano Orga (i coccodrilli attuali).
    fonte lascienzaneimusei

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  • “FUTURISMO. CENTO ANNI CENTO MANIFESTI” dal 3 settembre, Napoli


    A cura di Achille Bonito Oliva, Archivi della Fondazione Bideri
    Pensata in occasione del Centenario del primo Manifesto di Fondazione del Futurismo, la mostra, curata da Achille Bonito Oliva, aprirà il 3 settembre negli spazi di Palazzo Reale. Filologica nel ricostruire il corpus teorico che sottese tutta la produzione artistica dell'avanguardia futurista dei primi decenni del '900, la mostra espone i Manifesti di Marinetti e quelli che egli spinse a scrivere nelle varie discipline creative, come ad esempio il Manifesto dei pittori futuristi, il Manifesto dei Musicisti Futuristi, il Manifesto della Scultura Futurista e il Manifesto dell'Architettura Futurista. Dopo una prima esposizione al Macro Testaccio di Roma, la mostra sarà nella sua tappa napoletana arricchita da una sezione dedicata al Futurismo napoletano e in particolare alla "Piedigrotta futurista", con materiali originali prestati dalla Fondazione Bideri. Il 14 febbraio 1909, la rivista piedigrottesca delle edizioni Bideri "La Tavola Rotonda" pubblicò, in anticipo di una settimana rispetto a "Le Figaro" di Parigi, il manifesto futurista di Martinetti. Il legame tra Futurismo e Festa di "Piedigrotta" fu talmente stretto che nel 1911 Marinetti organizzò, con l'aiuto di Ferdinando Cangiullo, una serata futurista a Napoli, al Mercadante, alla presenza di Palazzeschi, Carrà, Scarpetta e Gemito. Nel 1914, venne poi organizzata una mostra alla Galleria Sprovieri con opere di Boccioni, Balla e Severini e spettacoli di cabaret di Francesco Cangiullo, amico di Martinetti e personaggio chiave del futurismo napoletano e italiano in genere, che ideò la "Piedigrotta", composizione parolibera sulla festa napoletana. Il percorso di mostra prevede l'esposizione di circa 100 manifesti originali, alcuni tratti da riviste e pubblicazioni. L'esposizione è correlata da filmati creati appositamente per riprodurre in un montaggio dinamico frasi di grande impatto tratte dai manifesti stessi, accompagnate da tracce audio con registrazioni d'epoca, nonché rumori e suoni. L'intento è quello di costruire un percorso multimediale e interattivo, in cui al centro di tutto sta la parola futurista che lo spettatore potrà visualizzare grazie sia ai documenti originali sia alle installazioni visive e sonore.
    fonte: festadipiedigrotta

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  • Julian Schnabel, Untitled (Chinese Paintigs), 2 luglio – 6 settembre 2009, Museo di Capodimonte, Napoli

    La mostra, realizzata da Marco Voena in collaborazione con la Soprintendenza Speciale per il Patrimonio Storico, Artistico, Etnoantropologico e per il Polo Museale della città di Napoli, presenta, in Italia per la prima volta, nove grandi tele dell'artista e regista americano appartenenti alla serie delle Chinese Paintings. Dipinte partendo da un'immagine comune, un vecchio specchio cinese, attraverso l'uso di inchiostri, resine e olio, il pittore è riuscito, in ogni dipinto, a esprimere una mutevole dimensione poetica e onirica, che rende ogni tela un pezzo unico e sorprendente. "E' una fortunata coincidenza che il motivo di questa immagine derivi da uno specchio cinese che trovai venti anni fa e regalai alla mia ex-moglie Jacqueline; uno dei tanti supporti che ho dovuto estrarre per inventare altre versioni di me stesso in un'immagine di quadri che cambia costantemente, come un diario…"
    Nelle tele di Schnabel, che a uno sguardo sfuggevole appaiono uguali l'una all'altra, per l'immagine che, desunta dallo specchio cinese, sembra ripetuta in modo seriale e quasi ossessivo, attraverso il gesto pittorico, la bellezza è resa mutevole e mai uguale a se stessa. Questa nuova serie prende spunto da alcune opere dello stesso soggetto realizzate nel 2005 ed esposte a Londra.
    Julian Schnabel, nato a New York nel 1951, è un pittore il cui valore è riconosciuto a livello mondiale ed è considerato uno dei fondatori della corrente pittorica del Neo Espressionismo. I suoi lavori sono stati soggetto di importanti mostre retrospettive presentate in tutto il mondo, come alla Tate Gallery di Londra, al Whitney Museum of American Art di New York o al Centre Georges Pompidou di Parigi. Le sue opere fanno parte delle collezioni pubbliche del Museum of Modern Art di NewYork, del Metropolitan Museum of Art di NewYork, del Guggenheim Museum di NewYork e Bilbao. Negli ultimi anni si è impegnato anche come regista, realizzando alcune pellicole, come Lo scafandro e la farfalla, che ha ricevuto importanti riconoscimenti dalla critica cinematografica internazionale, quali il premio Coppa Volpi, per la migliore regia alla Biennale del Cinema di Venezia, e il premio come migliore regista ai Golden Globe. La mostra esposta nella Sala Causa del Museo di Capodimonte – tra i pochi musei a livello internazionale impegnato costantemente a presentare accanto alle proprie collezioni di arte 'antica' esempi di rilievo dell'arte contemporanea- ha avuto, come prima sede espositiva, i nuovi locali del Saatchi Museum a Londra, il primo e unico museo di arte contemporanea con ingresso gratuito. Inaugurato il 9 ottobre 2008 con una mostra dal titolo The Revolution Continues: New Art Froma China, la sala Philips De Pury del museo è stata completamente dedicata a questa serie di Julian Schnabel.Il catalogo dell'esposizione londinese è stato firmato da David Moos, curatore della Galleria d'Arte Contemporanea di Ontario, e da Tracey Emin, esponente di spicco del movimento inglese della Y. B. A. Young British Artists. Il catalogo, edito da Electa, con una presentazione di Nicola Spinosa, pubblica i testi di Achille Bonito Oliva e di Angela Tecce.
    Comitato promotore: Gian Enzo Sperone, Nicola Spinosa, Angela Tecce, Mariella Utili, Marco Voena.
    Sala Causa tutti i giorni ore 14-19,30; mercoledì chiuso
    Ingresso € 7,50 (mostra e museo)
    Ufficio Stampa: Galleria Marco Voena: Paolo Bonacina 028056179;
    Soprintendenza, Simona Golia tel. 081 2294478 fax 081 2294498;
    e-mail polomusna.uffstampa@arti.beniculturali.it
    fonte museo-capodimonte

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  • ITA - Laura Pausini in concerto a Napoli - 11 Luglio 2009 Mostra d'Oltremare
    Il World Tour 2009 "Primavera in anticipo/Primavera anticipada" che è partito il 5 marzo a Torino, in meno di un mese ha visto le sue date estendersi, complice il continuo sold out avuto in tutte le città italiane. Basti pensare al fatto che in Campania la 'tripletta', che prevedeva una data il 19 marzo ad Eboli, e ben due date al Palamaggiò di Castelmorrone (CE) tenutesi il 27 e il 28 marzo, non è bastata a soddisfare le migliaia di fans che pur di assistere ad un concerto della cantante romagnola hanno passato giornate intere seduti sull'asfalto a fare file chilometriche, come avvenuto nel caso di Castelmorrone, un'attesa ripagata dalle mille emozioni che Laura ha regalato in queste due serate.
    Una delle nuove date previste per il tour estivo si terrà 11 luglio ancora una volta in Campania, e precisamente alla Mostra d'Oltremare a Napoli. Il concerto prevede la presentazione del nuovo album "Primavera in Anticipo" uscito il 14 novembre, partendo dal primo singolo estratto 'Invece no', per poi passare ai brani che hanno decretato il successo di questa artista, come 'Strani Amori' e 'Gente', che in sedici anni ha raggiunto livelli altissimi, basti pensare che è stata la prima donna a tenere un concerto allo stadio San Siro (2 giugno 2007) per non parlare dei Grammy Award vinti.
    All'interno del suo ultimo lavoro si nota anche un interesse per i temi sociali, d'esempio è il brano 'Sorella Terra' che risulta essere una sensibilizzazione alle problematiche ambientali che affliggono il pianeta Terra, di cui Laura fa un'interpretazione molto toccante. Non a caso il brano è seguito da un video che mostra concretamente i danni che l'uomo ha provocato alla natura.
    Inoltre tra i nuovi brani presentati emergono: 'Bellissimo così', 'Un fatto ovvio', 'Nel modo più sincero che c'è' e naturalmente il brano che dà il titolo al suo nuovo cd 'Primavera in anticipo'. A chiudere il concerto è il brano 'La Solitudine' il brano con cui ha vinto Sanremo 1993 nella categoria nuove proposte. Il concerto viene ad essere una sorta di presentazione di ciò che la cantante è diventata oggi, senza però dimenticare gli esordi della piccola ragazza di Solarolo.
    Maggiori informazioni:
    Web site: www.laurapausini.com
    Biglietti: www.ticketone.it

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  • Itin-Erario d'Arte. Mostra Collettiva, 06/07/09 > 06/08/09 - San Giorgio a Cremano (NA)

    La mostra, che rientra nel programma del Premio Troisi - XIV edizione, vede la partecipazione di otto artisti: Renato Barisani, Riccardo Dalisi, Ahmad Alaa Eddin, Edoardo Ferrigno, Guido Infante, Franco Massanova, Peppe Pappa ed Eduardo Zanga. Nella scelta delle opere, non si e' ricercata una convergenza tematica o stilistica, nella consapevolezza che tutti gli artisti sono accomunati da quella che John Dewey chiamava "the common substance of the arts", cioe' la sensibilità al proprio mezzo espressivo, in cui l'artista proietta, empaticamente, i propri sentimenti e le proprie emozioni.
    Itin-Erario d'Arte. Mostra Collettiva
    Artisti: Ahmad Alaa Eddin, Renato Barisani, Riccardo Dalisi, Edoardo Ferrigno, Guido Infante, Franco Massanova, Peppe Pappa, Eduardo Zanga
    Periodo: 6 luglio - 6 agosto 2009
    VILLA BRUNO
    Via Cavalli Di Bronzo 22
    San Giorgio a Cremano (NA)

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  • LA CITTA’ CANTANTE, dal 3 luglio 2009 al 4 agosto 2009, Palazzo Reale, Napoli

    Teatro musicale a Napoli nel Settecento
    a cura di Pasquale Scialò
    Dopo la prima mostra presso il Suor Orsola Benincasa di Napoli (dicembre 2008-gennaio 2009), dedicata al tema del Sacro a Napoli nel Settecento, prosegue La Città Cantante, un progetto che nasce con l'obiettivo di far scoprire al vasto pubblico italiano e internazionale la cultura musicale del Settecento napoletano, i momenti più significativi della storia musicale del secolo dei lumi, quando il binomio Napoli / Musica era indissolubile. La seconda tappa ha per tema il Teatro musicale a Napoli nel Settecento.
    La mostra ha l'intento di voler illustrare diverse forme teatrali dell'epoca: l'opera seria, quella buffa, le serenate, gli apparati per le feste borboniche, nonché pregiati esemplari di strumenti musicali.
    Il percorso espositivo è strutturato in modo tale che, come entrando in un teatro, il pubblico attraversa le testimonianze del genere teatrale più riconosciuto in Europa nel diciottesimo secolo: lo spettacolo musicale.
    Alla fine del percorso di mostra un epilogo quasi drammaturgico: un'installazione audiovisuale realizzata dalla Capware che ripropone particolari di documenti storici e squarci della permanenza del passato nella contemporaneità sonorizzati da musiche, suoni e voci di viaggiatori di ieri e di oggi.
    INFORMAZIONI
    ORARIO: ore 9-19, chiuso mercoledì
    BIGLIETTI 3 euro; biglietto integrato con "Archeologia che ritorna" e Appartamenti 6 euro
    PER INFORMAZIONI E PRENOTAZIONI
    visite guidate in italiano a pagamento su prenotazione
    numero verde artecard 800 600 601
    da cellulari 06 39967650
    orario lunedì-domenica 9-20
    Palazzo Reale, Napoli
    fonte electaweb

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  • ITA - La settimana del Futurismo, Mostra d'Arte Futurista, dal 27 giugno al 29 giugno, Capri

    Dal 21 al 27 giugno 2009, in occasione del centenario della pubblicazione del Manifesto del Futurismo di Filippo Tommaso Marinetti, il Centro Caprense Ignazio Cerio ospiterà "La settimana del Futurismo", rassegna filosofico-letteraria dedicata a questa corrente artistica del XX secolo.
    L'ultimo appuntamento è previsto dal 27 al 29 giugno con la mostra d'arte d'ispirazione futurista organizzata degli allievi della Scuola d'Arte Nicola Zabaglia, istituto romano specializzato in restauro di affreschi, ceramica, mosaici.
    Mostra d'Arte Futurista
    Dal 27 al 29 giugno 2009
    Centro Caprense Ignazio Cerio,
    Piazzetta Cerio 5 (vicino alla Piazzetta di Capri)
    Isola di Capri
    Per informazioni www.centrocaprense.org
    fonte capri.it

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  • E…state a Procida 2009, luglio 2009, Procida

    Eventi programmati dall'Assessorato alla cultura, turismo e grandi eventi del Comne di Procida per il mese di luglio.
    Dal 25 giugno al 6 luglio: Antica chiesa di San Giacomo dalle 19,00 alle 23,00 – Personale di Errico Lobianco;
    1 luglio – 31 agosto: Congrega dei Turchini tutti i giorni dalle 17,00 alle 22,00 – Mostra "La Procida Sacra Prima Edizione: Il Borgo di Terra Murata e l'Abbazia di San Michele."
    4 e 5 luglio: Giardini Elsa Morante ore 21,30 – La compagnia teatrale ARCA presenta: "Angeli caduti in terra". Omaggio a Don Andrea Gallo e Fabrizio De André.
    10 luglio – 20 luglio: Antica chiesa di San Giacomo – Mostra delle tavole "I luoghi Sacri delle tre Sirene" di Cecilia Bonfiglio.
    12 luglio: Giardini di Elsa Morante ore 21,00 – Il gruppo di lettura Libriamoci presenta il libro "Il Talismano" di Francesca Borgogna.
    12-13-14-15-16 luglio: Scuola Media "A. Capraro" ore 20,30 "Saggio di Danza" del Center Study Ballett.
    19 luglio: Giardini di Elsa Morante ore 21,00 – Il gruppo di lettura Libriamoci presenta il libro "Dammi mille baci" di Eva Cantarella.
    21 e 22 luglio: Giardini di Elsa Morante ore 21,30 – Il gruppo teatrale ARTISTIKANDO presenta lo spettacolo per bambini "Sognando l'isola che non c'è".
    27 luglio – 12 agosto: Antica chiesa di San Giacomo – Mostra di modellismo navale "Navi e Marinai d'Italia" di Peppino Righi.
    27-28-29 luglio: Piazza Marina Grande "59 edizione Sagra del Mare".
    30 luglio: Piazza Marina Grande ore 21,30 – Concerto live dei PICK UP.
    fonte procida.blogolandia

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  • Cultura, al MAV il Presente incontra il Passato, dal 25 luglio al 20 agosto 2009, Ercolano

    Per quasi un mese, dal 25 luglio al 20 agosto, sarà possibile visitare presso il Museo Archeologico Virtuale "HERCULANEUM ART. Il Presente incontra il Passato", mostra d'arte contemporanea che vede la partecipazione di 14 artisti. La manifestazione, patrocinata dall'amministrazione cittadina, è stata promossa dal professor Giovanni Cardone il quale spiega che "tra la fine degli anni Sessanta e la fine degli anni Settanta avviene un processo inesorabile di perdita delle idee-forza che avevano tenuto insieme, quali pilastri portanti, molti luoghi comuni della cultura e dell'arte. Alle centralità ideologiche- culturali ed artistiche degli anni Sessanta subentra il frammmentismo e la dispersione degli anni Settanta". La crisi che ne deriva poggia su fattori esterni all'arte, quali i mutamenti socio-politici ed economici, ma anche interni al movimento artistico, causati "da un allentamento della riflessione analitica dell'opera d'arte su se stessa. Su questi presupposti, conclude Cardone, si basa Herculaneum Art, una mostra d'arte contemporanea che racconta il presente senza rinnegare le radici del passato."
    La mostra è visitabile dal Martedì al Giovedì con orario 10.00 – 19.00 e il Venerdì e Sabato dalle 10.00 alle 21.00.
    Le opere esposte sono di: Egle Adami- Pittrice, Loredana Arena- Pittrice, Maria Rosaria Antonucci- Pittrice, Alessandro Bottiglieri- Fumettista - Pittore, Angela Colantonio- Pittrice, Antonio Caso- Pittore, Gerardo Coto- Pittore, Rosario Garofalo - Pittore, Vincenzo Mazza- Fumettista- Pittore, Lidia Russo- Scultrice, Salvatore Seme- Pittore, Francesca Sorrentino- Pittrice, Mimmo Torrese- Fotografo, Raffaella Vitiello- Pittrice
    fonte comune.ercolano.na

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  • Tra eternità e storia - Bvlgari - 125 anni di gioielli italiani, 22 maggio - 13 settembre 2009, Roma

    La mostra che Palazzo delle Esposizioni dedica a Bulgari in occasione dei 125 anni dall'apertura del primo negozio romano (1884) si qualifica come un avvenimento estremamente significativo per le arti decorative italiane e in particolare per la storia del gioiello in quanto consente di ripercorrere l'evoluzione di questa arte in Europa attraverso la produzione di uno dei maggiori gioiellieri del mondo. Con gli oltre cinquecento oggetti presentati, creati tra il 1884 e il 2009, la mostra intende illustrare la nascita e l'affermazione di uno stile assolutamente inconfondibile e, al tempo stesso, celebrare la straordinaria qualità tecnica e creativa della celebre maison romana. Articolato in sezioni cronologiche e tematiche distribuite nelle otto gallerie monumentali del piano nobile, il percorso prende avvio dai manufatti in argento realizzati dal fondatore della casa, Sotirio Bulgari, argentiere greco stabilitosi a Roma nel 1881, e prosegue con una sezione dedicata agli splendidi gioielli montati in diamanti in stile Art Déco, che illustrano chiaramente il successo raggiunto dalla firma nel campo della gioielleria quando, negli anni trenta, la seconda generazione Bulgari, con Giorgio e Costantino, subentrò a Sotirio nella conduzione dell'azienda. A seguire, gli esempi più rappresentativi della produzione anni quaranta e cinquanta, ancora stilisticamente influenzata dalla gioielleria parigina molto in voga all'epoca, conducono il visitatore fino alla svolta creativa degli anni sessanta. Qui, gioielli caratterizzati da forme compatte e profili arrotondati, nonché dall'uso abbondante di pietre colorate in abbinamenti sorprendenti e inconsueti, rivelano la nascita di uno stile nuovo e inconfondibile che coincide con la gestione della terza generazione Bulgari, quella di Gianni, Nicola e Paolo. La produzione estremamente eclettica e originale degli anni settanta che spazia dai gioielli evocanti la tradizione indiana a quelli ispirati alla Pop Art, sfocia poi nell'innovativo e audace design dei decenni ottanta e novanta. La rotonda centrale di Palazzo delle Esposizioni, mèta finale del visitatore a conclusione del percorso, è dedicata interamente alle creazioni più preziose ed esclusive del nuovo millennio che testimoniano l'ininterrotto successo di casa Bulgari, giunta alla quarta generazione con Francesco Trapani. Qui, una collana in diamanti di incomparabile bellezza e di vertiginoso valore economico rappresenta la più spettacolare delle conclusioni possibili.
    La mostra dedica una particolare attenzione ad alcuni temi caratteristici dello stile Bulgari come le monete montate come pietre, il motivo a serpente, il cosiddetto Tubogas e il logo BVLGARI usato come elemento decorativo. Un'intera sezione è dedicata alla Dolce Vita e ai rapporti della casa con l'industria cinematografica italiana tra gli anni cinquanta e sessanta. I visitatori potranno ammirare per la prima volta i favolosi gioielli indossati dalle più grandi star del cinema, come Ingrid Bergman, Gina Lollobrigida, Sophia Loren, Anna Magnani, e da altre celebrità, corredati da fotografie e frammenti di film. Un'intera sala, invece, è riservata alla straordinaria collezione Bulgari appartenente a Elizabeth Taylor: smeraldi e zaffiri di grandi dimensioni, fastosamente incorniciati da diamanti, caratterizzano i celeberrimi gioielli della love story con Richard Burton. Circa duecentocinquanta dei pezzi esposti appartengono alla Collezione Vintage Bulgari (collezione storica non in vendita) mentre i gioielli provenienti da collezioni private vengono qui esposti per la prima volta. Completa questa straordinaria rassegna un catalogo completo di 376 pagine, riccamente illustrato e disponibile in italiano, inglese e francese.
    fonte: palazzoesposizioni

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  • Museo dell'Osservatorio Vesuviano

    L'Osservatorio Vesuviano è la più antica istituzione scientifica dedicata allo studio dei vulcani, la cui fondazione risale al 1841. La sua sede originaria, un elegante edificio di gusto neoclassico progettato dall'arch. G. Fazzini, è ubicata sul Vesuvio, sul Colle del Salvatore, tra Ercolano e Torre del Greco, a 608 metri di quota.
    Attorno al 1970 in seguito alla costruzione poco più a valle di un edificio più consono alle esigenze della ricerca moderna, la cosiddetta sede storica diviene naturalmente il luogo destinato alla conservazione delle preziose collezioni mineralogiche, strumentali e artistiche, oltre che di una ricca biblioteca storica.
    Il museo dell'Osservatorio Vesuviano è sede di una mostra permanente. La mostra conduce il visitatore attraverso un affascinante percorso nel mondo dei vulcani. Si parte dalla descrizione dei vari tipi di eruzioni e della loro pericolosità, per giungere all'osservazione in tempo reale dei dati sismici e geochimici registrati dalla rete di sorveglianza dell'Osservatorio Vesuviano. Tutto ciò con l'ausilio di filmati, illustrazioni, collezioni di rocce e minerali, strumenti storici, libri e dipinti.
    Antico strumento scientifico Il Museo dell'Osservatorio Vesuviano ospita antichi strumenti scientifici, utilizzati da scienziati e ricercatori nel corso dei secoli, alcuni dei quali sono di eccezionale importanza storica, come il sismografo di Luigi Palmieri. Una parte di questi strumenti è esposta nelle sale Mercalli e Wiechert della Mostra.
    L'accesso è gratuito e le visite sono accompagnate da una guida dell'Osservatorio Vesuviano.
    fonte comune.ercolano.na

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  • Protocollo dal 14 maggio al 31 luglio 2009, Napoli

    Mostra personale di Giulia Piscitelli, che pone al centro della sua sperimentazione i capelli, elemento vitale che identifica la donna. L'entrata della galleria è occupata da un'installazione costruita intorno al motivo del superamento della morte. Un video sfocato di 18 minuti intitolato "Plessimetro" mostra un gruppo di persone che fa ginnastica senza andare a tempo, con il sonoro sfasato di una palla che rimbalza. In esposizione anche "Sunshine", una polaroid ingrandita con un sole ridente, in culi bisogna, come suggerisce l'artista, "cercare un sorriso. E'une donna alla quale sono caduti i capelli." Chioma che ritroviamo in una foto che mostra la scansione di una massa di capelli. "Non ti riconoscevo per un pelo" è il titolo ironico. Infine, un drappo nero, su cui l'artista ha operato con la candeggina, rivela una capigliatura chiamata "Tornado (il fantastico destriero di Zorro)".
    fonte: in-campania

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  • "Caravaggio: l'ultimo grido, la mostra impossibile", 1/07/2009 - 14/07/2009, Positano

    Dal 1° al 14° luglio nell´oratorio della chiesa Santa Maria Assunta a Positano sarà sede dell´evento "Caravaggio: l´ultimo grido, la mostra impossibile". Sarà un evento impareggiabile in quanto saranno esposte 12 opere capaci di ricreare quasi la stessa emozione dei dipinti originali collocati nei musei di tutto il mondo: e quindi non agevolmente ammirabili.
    E'una sorta di antologia didattica creata e voluta dal maestro Ciro Rienzi presidente della suddetta Associazione.
    Il dipinto straordinario da non perdere è la visione di "San Matteo e L´angelo" prima versione, opera non riscontrabile in nessun altro luogo, essendo andata distrutta durante la 2° guerra mondiale nel museo di Berlino. Si tratta un'opera di 2,95 x 1,95 che ha in se l´essenza del Caravaggio e che annulla la distanza tra lo spettatore e il dipinto stesso, un opera richiesta da produttori e registi, interessati alla produzione di documentari e film sul Caravaggio.
    L'Associazione ha giaà fissato ben 70 tappe in tutta Italia per promuovere la mostra.
    fonte napoli.com

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  • Hiroshige. Il Maestro della Natura. 16/03/09 > 13/09/09 - Roma

    La mostra, per la prima volta in Italia, presenta 200 opere di Utagawa Hiroshige (1797-1858), uno dei più grandi artisti giapponesi di ogni tempo, che ebbe una notevole influenza sulla pittura europea e soprattutto sull'impressionismo e post-impressionismo. Imitato da numerosi artisti del XIX secolo, il caso più celebre resta quello di Vincent Van Gogh che si ispirò profondamente alla sua tecnica e alle sue tematiche e riprodusse in modo fedele alcune delle sue opere in quadri famosissimi.
    Promossa dalla Fondazione Roma e prodotta in collaborazione con Arthemisia, la mostra è a cura di Gian Carlo Calza, con il coordinamento scientifico di The International Hokusai Research Centre. E rappresenta un'occasione unica per conoscere un artista che, per la straordinaria capacità di contemplare ed esprimere la natura nel suo lato più armonico, anche nel bel mezzo di tempeste di neve o gorghi di mare, ancora oggi veicola il messaggio di una intensa capacità di ascolto religioso che accomuna i sentimenti dell'uomo al respiro del cosmo, avvicinando l'infinitamente piccolo allo sconfinatamente grande.
    Museo Fondaione Roma, via del Corso 320, Roma
    fonte arte.go

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  • Deredia. La Ruta de la Paz dal 23 giugno al 13 settembre 2009, Roma

    Palazzo delle Esposizioni presenta La Ruta de la Paz, un progetto ideato dallo scultore costaricano Jiménez Deredia, che prevede nove grandi complessi scultorei in altrettanti Paesi del continente americano: dal Canada alla Terra del Fuoco, passando per gli Stati Uniti, il Messico, lo Yucatan, il Costa Rica, la Colombia, il Perù ed il Cile. Lungo le Americhe si snoderà un ideale filo rosso, legame di popoli e leggende, miti e tradizioni, vita e simboli. Il progetto trae origine dalle sfere precolombiane in pietra, costruite dagli antichi indiani Boruca nel Costa Rica circa 2000 anni fa. La simbologia legata alla sfera descrive la trasmutazione della materia, e il cerchio l'essere alla ricerca di se stesso. Questi elementi indicano una concezione unitaria e globale dell'esistenza e dell'universo, e si richiamano a valori ancestrali insiti in ogni uomo. Deredia ha analizzato e reinterpretato un simbolo predominante in molte antiche culture precolombiane, creando una connessione tra gli elementi sferici di ognuno dei nove complessi scultorei e le principali costellazioni dei Paesi interessati, anche attraverso l'allineamento delle sfere con le stelle. Palazzo delle Esposizioni accoglierà i progetti architettonici, le sculture in formato ridotto e opere monumentali in bronzo appartenenti al gruppo delle Genesi, che costituiscono il fulcro delle nove installazioni della Ruta de la Paz nel continente americano; mentre nei Fori Imperiali, lungo la Via Sacra, saranno collocati 17 gruppi scultorei monumentali dell'artista costaricano. Il progetto coinvolgerà anche alcuni rilevanti spazi pubblici romani, le piazze Barberini e di San Lorenzo in Lucina, l'area antistante il Colosseo, il Parco della Musica. Sentiero di pace e unione tra il nord e il sud del mondo attraverso una successione di forme archetipiche riconducibili al principio cosmico della sfera, La Ruta de la Paz è assai più di una mostra; è piuttosto la sintesi, o il nucleo generatore di un progetto ambizioso, da portare a termine e distribuire in un arco spazio-temporale incomparabilmente estremamente più vasto, che solo e soltanto Roma, capitale universale ed eterna e incomparabile centro propulsore di valori condivisi di qualsivoglia segno (classici, cristiani, umanistici, simbolici), poteva e doveva tenere a battesimo. Cresciuto sulle suggestioni ancestrali dell'arte precoloniale, educatosi a Firenze sulla cultura della misura e dell'armonia rinascimentali, misuratosi con il più straordinario palinsesto figurativo della civiltà occidentale (la fabbrica di San Pietro, dove nel 2000 ha realizzato una monumentale scultura per una delle nicchie michelangiolesche dell'abside), Jiménez Deredia giunge a Palazzo delle Esposizioni dopo aver percorso un cammino geograficamente e culturalmente assai lungo, del tutto indipendente e contrapposto rispetto alle regole dello star-system del contemporaneo. All'esposizione presso il Palazzo è collegata la mostra Deredia. La Genesi e il Simbolo, al Foro Romano.
    fonte: palazzoesposizioni

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  • Villa Medici Apre Le Porte Al Pubblico, fino al 20 settembre 2009, Roma

    In mostra le collezioni inedite di Villa Medici fino al 20 settembre.
    L'Accademia di Francia di Roma apre al pubblico le porte del palazzo cinquecentesco di Villa Medici. Il movente è dato dalla mostra Villa Aperta, curata da Neville Rowley, attraverso la quale sarà possibile visitare gli interni dello splendido edificio, colmo di storia ed arte.
    Dalle stanze dipinte da Jacopo Zucchi agli appartamenti ristrutturati da Balthus, dalle sculture di Carpeaux alle incisioni del Piranesi, un tesoro artistico che sarà arricchito da alcuni prestiti speciali e dalle statue recentemente restaurate presenti nel delizoso giardino. Durante la lunga estate ci sarà spazio anche per eventi musicali e cinematografici. La Villa resterà aperta fino al 20 settembre.
    Il costo dell'ingresso va dagli 8 ai 12 euro.
    VILLA MEDICI, Viale della Trinità dei Monti, Roma (RM)
    fonte 2night

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  • Mostra Candida Hofer dal 1 settembre al 31 ottobre 2009, Napoli

    Esponente del gruppo internazionalmente noto come la "Scuola di Dusseldorf", Candida Hofer indaga con stile documentario luoghi di incontro e di riunione. La mostra consiste in una selezione di sedici fotografie, realizzate tra il 1981 e il 2004, di musei, alberghi, teatri, palazzi e biblioteche di varie città, tra cui Madrid, Basilea, Innsbruck, Dublino, Weimar, Roma, Dusseldorf e Torino. Nonostante le immagini siano fondate su vuoti assoluti e luminosi, il grande protagonista dell'opera dell'artista tedesca rimane l'uomo, come artefice di spazi e iterni che rivelano indizi della sua presenza e della sua essenya, del suo vivere sociale e anche politico.
    fonte: in-campania

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  • Premio Ischia di Architettura e Premio Corti di Architettura: invito alla serata conclusiva ed all’inaugurazione della mostra, 10 luglio 2009, Ischia

    Tutti invitati alla serata conclusiva del Premio Ischia di Architettura e Premio Corti di Architettura: in Piazzetta San Girolamo ad Ischia tavola rotonda sul tema "Qualità della sostenibilità" e proiezione del film "Megalopolis". Il sindaco Giosi Ferrandino e il Presidente dell'Ordine degli architetti di Napoli Alessia Guarnaccia introdurranno la serata durante la quale verrà anche inaugurata la mostra dei progetti candidati ai premi, allestita all'interno della "Corte degli Aragonesi" in piazzetta San Girolamo e che rimarrà aperta fino al 18 luglio.
    Uno dei principali attori del dibattito sarà Mario Cucinella, l'ideatore della casa a basso costo e basso impatto ambientale.
    Sito web del Premio Ischia di Architettura: www.pida.it
    fonte ischiablog

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  • Naufragio con spettatore 1974 - 2004, Francesco Clemente, dal 30/05/2009 al 12/10/2009, Napoli

    Questa mostra indaga fino a che punto la cultura italiana, e in particolare quella partenopea, hanno costantemente, se pur tortuosamente, nutrito l'arte di Francesco Clemente. Per più di trent'anni Clemente ha continuato a "salpare" dal suo luogo natale (verso Roma, l'India, gli Stati Uniti) per poter poi lentamente intrecciare percorsi che lo riconducessero sempre a casa. Infatti è la storia di Napoli e dell'Italia, paese che l'artista costantemente si è lasciato alle spalle, il vero motore che le sue opere sottendono. Allo scopo di rendere visibile una tale ampia mappa di viaggi geografici e mentali – che Clemente ha rivelato dopo aver navigato con tanti andirivieni per tanti anni – questa mostra è organizzata in otto sezioni che coprono la produzione dell'artista dal 1974 al 2004
    Museo MADRE, Museo D'Arte Contemporanea Donna Regina
    Via Settembrini 79 80139 Napoli
    +39 081.193.13.016
    Lunedì, Mercoledì, Giovedì e Venerdì 10.00 - 21.00
    Sabato e Domenica 10.00 - 24.00 Martedì chiuso
    fonte museomadre.it

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