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  • Incontro fra le arti, dal 27 luglio al 2 agosto 2009, Maratea

    Il festival Incontro fra le arti promosso dall'associazione Le tre torri si prefigge l'intento di valorizzare l'offerta culturale di un luogo suggestivo e incantevole come Maratea, attraverso la creazione di un carnet di eventi in differenti campi artistici, in un affascinante "connubio di qualità" tra creatività emergente e spettacoli naturali di eterna bellezza.
    Dal 27 luglio al 2 agosto nel festival Incontro fra le arti, si susseguiranno eventi teatrali diretti a coinvolgere compagnie lucane, il reading poetico di Fioretta Mari, corsi di formazione di Giovanni Agostinucci per l'opera, Pino Strabioli per il teatro, Donatella Baglivo per il cinema.
    La manifestazione culminerà nella grande notte dei film condotta da Vincenzo Mollica e nel concerto della grande Orchestra Sinfonica di Kiev.

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  • ITA - Folklore, cultura e turismo a Cava de' Tirreni

    Due eventi, organizzati dall'Associazione Trombonieri, Sbandieratori e Cavalieri di Cava de'Tirreni (Sa), presieduta da Antonio Luciano, regaleranno ai cittadini e ai tanti visitatori, una settimana ricca di storia e folklore.
    Prevista per sabato 27 giugno (ore 21.00) la Rievocazione Storica "La Città de La Cava nel 1460 - Fra Storia e Leggenda" presso Piazza Giovanni Nicotera (Piazza San Francesco). Domenica 5 luglio (ore 19.30) è in programma la "Disfida dei Trombonieri" presso lo stadio "Simonetta Lamberti" di Cava de'Tirreni.
    La rappresentazione storico-teatrale del 27 giugno, curata dal regista Gaetano Stella, mira a rievocare i fatti del 1460 ed in particolare il coraggioso intervento degli armigeri cavesi nella Battaglia di Sarno. 500 militi cavoti, accorsero in aiuto del re Ferdinando I d'Aragona (detto Ferrante), attaccato dalle truppe di Giovanni d'Angiò. Quest'ultimo, per vendicarsi dell'affronto subito, attaccò i cavesi, che si ritirarono nel castello di Sant'Adjutore, resistendo e restando fedeli al re Ferdinando.
    Fu questa nobile dimostrazione di purezza d'animo che spinse il re Ferrante a dimostrare riconoscimento alla città, denominata Fedelissima, donandole una pergamena in bianco, firmata e timbrata, sulla quale i cavesi avrebbero potuto richiedere ciò che fosse loro gradito. Ma l'ulteriore prova di nobiltà d'animo dimostrata dai cittadini, che non profanarono il candore della pergamena, fu premiata da re Ferdinando, che integrò nello stendardo della città metelliana i colori della nobiltà aragonese (il giallo ed il rosso) ed il simbolo stesso della famiglia, la corona.
    Il ricco cartellone folkloristico-culturale prosegue sabato 4 luglio con la Consegna del Cero Pasquale alla Comunità Francescana, la Benedizione all'Armata Cavota ed il successivo Corteo Storico per il Borgo di Cava de'Tirreni.
    Domenica 5 luglio, poi, l'atteso appuntamento con la 35ª edizione della "Disfida dei Trombonieri": allo stadio "Simonetta Lamberti" di Cava de'Tirreni, gli 8 Casali Trombonieri dell'ATSC si cimenteranno in spettacolari coreografie ed in appassionanti batterie di sparo con i pistoni. In palio l'ambita riproduzione della "pergamena in bianco" ed il drappo della vittoria.
    Quest'anno i due eventi saranno caratterizzati da importanti novità.
    La prima, è rappresentata dal Patrocinio concesso dal Parlamento Europeo alla Rievocazione storica e alla Disfida dei Trombonieri, in virtù dell' importanza di questo evento, propedeutico alla tutela ed alla divulgazione della tradizione culturale di un intero popolo" (si legge nella motivazione ufficiale), motivo di vanto ed orgoglio per l'ATSC e per tutta la Città di Cava de'Tirreni.
    Ma la vera "chicca" consiste nella predisposizione di pacchetti turistici ad hoc per assistere al doppio evento: soggiorno a condizioni agevolate in alberghi a tre e quattro stelle, situati a Cava de'Tirreni ed a Paestum, variamente modulato in base al periodo prescelto, al numero dei partecipanti ed alle loro esigenze specifiche. Inoltre a disposizione degli "ospiti" ci saranno speciali promozioni per gli acquisti nelle attività commerciali metelliane, grazie ad un accordo stipulato con le associazioni di categoria dei commercianti.
    Ulteriore novità è la nuova campagna di comunicazione "La Pergamena in bianco", ideata dall'agenzia MTN Company per promuovere sul territorio regionale e nazionale la storia ed il folklore di Cava de'Tirreni e gli eventi organizzati dall'ATSC: oltre alle ormai tradizionali location di Salerno e Cava de'Tirreni, "La Pergamena in bianco" farà la sua apparizione anche nella "Divina Costiera".
    Sarà proprio la Pergamena ad essere donata ai passanti, che potranno scrivere un proprio desiderio e consegnarlo direttamente sul luogo negli appositi punti di raccolta. Tutti i desideri, una volta raccolti, parteciperanno ad un concorso volto a premiare quelli più creativi ed utili per la propria città,
    Saranno premiati i 10 migliori desideri, agli autori dei quali saranno riservati "posti vip" per assistere in prima linea alla Rievocazione Storica "La Città de la Cava nel 1460 fra Storia e Leggenda" o alla "Disfida dei Trombonieri". Oltre al posto riservato, i vincitori saranno premiati nel corso dei suddetti eventi con una pubblicazione sulla Città di Cava de'Tirreni.

    IL PROGRAMMA
    Sabato 27 giugno
    Ore 21.00 - Piazza Giovanni Nicotera (Piazza S. Francesco): Rievocazione Storica "La Città de La Cava nel 1460 - Fra Storia e Leggenda"
    Sabato 4 luglio
    Ore 19.30 - Piazza Giovanni Nicotera: Consegna del Cero Pasquale alla Comunità Francescana, Benedizione all'Armata Cavota e Corteo Storico per il Borgo
    Domenica 5 luglio
    Ore 19.00 - Stadio "Simonetta Lamberti": 35ª edizione della "Disfida dei Trombonieri - La Pergamena in bianco"
    Per info e contatti:
    Associazione Trombonieri, Sbandieratori e Cavalieri di Cava de'Tirreni, Corso Mazzini n. 8, Cava de'Tirreni (Sa).
    Evento segnalato da: Atsc Cava (http://www.atsc-cava.it)

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  • Museo Archeologico di Eboli e della Media Valle del Sele, Eboli (SA)

    Le origini della civiltà salernitana sono antichissime e una fitta rete di Parchi Archeologici e Musei in provincia di Salerno consentono ai turisti, durante tutti i mesi dell'anno, di conoscere il territorio.
    Tra questi, il Museo Archeologico Nazionale di Eboli e della Media Valle del Sele che ha sede nel Convento di San Francesco di Eboli risalente al XIII secolo.
    Attualmente il Museo raccoglie soprattutto i reperti provenienti dal centro antico di Eboli, che, per la posizione favorevole fra la costa salernitana e l'entroterra nella Piana del Sele, ha rappresentato nell'età antica una frontiera fra ambiti territoriali e culture diverse.
    Il percorso espositivo è organizzato secondo un criterio cronologico teso a presentare le principali fasi della vita del territorio ebolitano: la preistoria, l'età del ferro, il periodo orientalizzante, il VI e V secolo, e, per il momento, si chiude con la ricca documentazione del IV sec. a.C.
    La prima sezione è dedicata alle più antiche testimonianze restituite dal territorio ebolitano risalenti al Neolitico e all'Età del bronzo.
    La prima presenza documentata di popolazioni risale all'epoca eneolitica, testimoniata dal ritrovamento di tombe collettive della cosiddetta civiltà del Gaudo (2500-1800 a.C.) in località Madonna della Catena.
    Altre testimonianze, reperite in varie località (Turmine, Padula, Moreno, San Donato nell'area collinare e Macchia Roveto in pianura), appartengono all'età del bronzo (X-IX secolo).
    La seconda sezione è dedicata all'esposizione di ricchi corredi funerari risalenti all'età del ferro del IX–VII secolo a.C..
    I reperti rinvenuti attestano come il territorio di Eboli costituisse una sorta di "zona d'incontro" fra le culture più conservatrici dell'alta Valle del Sele e le comunità sul litorale che risentivano della conolizzazione greca.
    Armi e fibule in bronzo a forma di arco sono state rinvenute in tombe maschili, mentre fibule ed ornamenti in due tombe femminili.
    Tra la fine del V secolo e il IV secolo le popolazioni italiche hanno un momento di riscossa rispetto alle culture greche ed etrusche che l'avevano tenuta in un ruolo secondario, dimostrano una sostanziale continuità di occupazione dell'insediamento di Eboli fino all'Età romana, quando Eboli (Eburum) assume lo statuto di municipium.
    Se però le necropoli non hanno lasciato alcuna evidenza sul territorio (trattandosi, per lo più, di tombe a fossa) sono però presenti importanti siti con resti monumentali che costituiscono quello che può essere definito 'Parco Archeologico'.
    fonte turismoinsalerno

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  • "Salerno Danza d’aMare …fra natura, cultura e relax", 01/09/2009 - 05/09/2009, Salerno

    Un campus d'eccezione, che fa del binomio danza/mare una sintesi perfetta, nella splendida cornice
    di Salerno e delle località turistiche più belle della sua provincia.
    Dal 1 al 5 settembre 2009 Salerno Danza d'aMare …fra natura, cultura e relax, offre ad insegnanti, allievi ed appassionati, una grande occasione di studio con lezioni di danza classica, modern jazz
    e passo a due, nei diversi livelli intermedio e avanzato.
    Cinque giorni di vacanza/studio in compagnia di Maestri di chiara fama e di giovani provenienti da
    tutta Italia, per apprendere e divertirsi, alternando lezioni ad escursioni e momenti di relax.
    Direzione artistica: UGO RANIERI (Primo ballerino del Teatro di S. Carlo - Napoli)
    Location: SALERNO
    Email: info@salernodanzadamare.it
    Web: www.salernodanzadamare.it
    fonte salernodanzadamare

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  • Atelier Stefani, 22/07/2009 - 02/08/2009 Agropoli

    La raffigurazione delle donne del mito nella visione classica e creativa del nuovo mondo.
    ATELIER STEFANI , Maria Fernanda, Stéfani, vive e lavora a San Paolo dove s`è laureata alla facoltà di Belle Arti. Ha frequentato laboratori e atelier di importanti artisti brasiliani; il suo maestro è stato Lóris Foggiatto, anch´egli di chiare origini italiane, grande nome della pittura contemporanea. La nostra ospite sfrutta al massimo la potenza espressiva dei colori, rivelando reminiscenze del fauvismo, cubismo, surrealismo ecc.. Molte, infatti, sono le citazioni di Gaugin, Van Gogh, Toulouse Lautrec, Picasso, Dali. Allo stesso tempo, tutto questo bagaglio appare trasfigurato in un vero e proprio processo alchemico: se l´alchimia tendeva a separare il falso dal vero, il gioco delle allegorie ricorrenti nella produzione di Stéfani corrisponde al suo tentativo di esplorare un altrove fatto di universi paralleli, forse inconciliabili fra loro. Gli specchi che spesso ritrae alludono a realtà nascoste, la cui visione ci arriva deformata, quasi indecifrabile; l´unica possibilità di percepirne il senso misterioso, sembra suggerire l`autrice, sta nell`abbandonarsi all`estasi mistica. Chi guarda queste tele è dunque sollecitato a misurarsi con figure polisemiche, simboli rivelatori di una concezione metafisica segnata da opposizioni radicali: lo scacchiere in bianco e nero è allegoria della vita nel gioco della lotta fra il bene e il male, le rose rappresentano la fiamma della passione e la nostalgia del passato, gli elementi – assai numerosi – di arte greca e egiziana indicano il dualismo di spazio e tempo, materia e spirito, ragione e sentimento. Parafrasando il filosofo neoplatonico del IV secolo, citato in epigrafe a questa presentazione, la pittura di Stéfani lavora sul mito rappresentandone "corpi e cose", nel tentativo di incontrare "le anime e gli spiriti che vi si nascondono".
    22 luglio – 2 agosto ore 17,30 – 22,30
    Atelier Stefani - la raffigurazione delle donne del mito nella visione classica e creativa del nuovo mondo.
    Sala dei Francesi – Castello di Agropoli.
    fonte turismoinsalerno

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  • Baia domizia sand and blues festival, dal 22/07/2009 al 31/08/2009

    Sta per partire il Baia Domizia Blues and Sand Festival. L'unico Festival in Italia in grado di unire l'arte e la musica in un'unica rassegna che lascerà senza fiato quanti arriveranno sul litorale. Scultori internazionali e bluesman di chiara fama animeranno infatti per tutta l'estate le piazze di Baia Domizia per offrire al pubblico uno spettacolo di grande spessore artistico-culturale. Si parte lunedì 13 luglio con l'Arena d'Arte, festival internazionale delle sculture di sabbia che vedrà un giapponese, un singaporegno, due olandesi, un belga e un italiano - coordinati dal campione del mondo Leonardo Ugolini – cimentarsi con intere montagne di sabbia finissima per realizzare vere e proprie opere d'arte ispirate ai miti e alle leggende campane. La sirena Partenope, la ninfa Marica, le Janare, il Munaciello, le fate, i lupi mannari, questi i temi - scelti dal direttore artistico della kermesse, Domenico Spena e dall'antropologo Augusto Ferraiuolo per questa seconda edizione - ai quali si ispireranno gli scultori le cui opere – premiate da una giuria popolare - potranno essere visitate a partire dal 22 luglio e sino al 31 agosto in viale degli Oleandri a Baia Domizia. Due invece i week-end dedicati al festival internazionale di musica blues giunto quest'anno alla quarta edizione: dal 24 al 26 luglio e dal 31 luglio al 2 agosto. In cartellone nomi del calibro di Ana Popovic, Thornetta Davis, Andy J. Forest e Chris Cain ma anche Tia Carrol and Lou and The Blues, Diunna Greenleaf and Blue Mercy e non solo. 'Siamo orgogliosi di poter offrire al pubblico – ha spiegato il direttore artistico Domenico Spena – una nuova edizione, ancora più ricca, del Festival che richiama ormai appassionati da tutto il mondo anche grazie alla sua capacità di coniugare l'arte e la passione per le sculture di sabbia con il talento di alcuni fra i più noti artisti della scena blues internazionale. Un obiettivo raggiunto grazie anche al sostegno di Regione e Provincia di Caserta che hanno riconosciuto la valenza del progetto e patrocinato l'evento'.
    fonte viagginrete-it

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  • L'origine di Ercolano

    La leggenda narra che Ercole, il mitico eroe greco, giunto in Italia dall'Iberia dove aveva compiuto una delle sue fatidiche imprese, fondò fra Napoli e Pompei una piccola città che prese il suo nome, Herculaneum.
    Fu collocata in un punto che consente di ammirare un panorama unico al mondo, al centro di quel grandioso arco naturale, che da Capo Miseno corre fino a Punta Campanella, un miracolo della natura, un caleidoscopio di immagini che non è facile descrivere.
    Fu Abitata dagli Osci, dagli Etruschi, dai Sanniti e dai Romani.
    Divenne, al tempo di Giulio Cesare, un Municipium, comune non fondato da Roma ma incorporato nello stato. Iniziò un periodo di benessere per la città.
    Attirati dalla bellezza del sito e dalla salubrità del clima, fu una della residenze preferite del patriziato romano che non risparmiò mezzi ed energie affinché il soggiorno fosse il più confortevole possibile.
    fonte comune.ercolano.na

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  • Fra - Ravello

    Ravello se trouve à un peu moins de 10 kilométres au sud de Amalfi, et à 350 m au dessus du niveau de la mer. Des artistes célèbres ( Greta Garbo, André Gide, Boccace, DH Lawrence,,…) se sont laissés séduire par Ravello. André Gide l'a décrite comme étant entre ciel et terre. Ravello a été fondé par une colonie de nobles patriciens au sixième siècle après JC. Boccaccio a décrit la beauté artitisque et paysagiste de Ravello dans le Decameron. Il immortalisa ainsi un riche négociant de la ville sous le nom de Landolfo Rufolo. Les maisons de Ravello sont construites dans le style arabo/sicilien.
    Ravello, un relief escarpé. La cathédrale prestigieuse du douzième siècle, la magnifique villa Rufolo du treizième siècle, le belvedere de la Villa Cimbrone et sans oublier les hôtels idéalement sont situés dans des environnements stupéfiants. En été, le "festival de Ravello" a lieu sur la terrasse de la villa du jardin de Rufolo. Terrase qui a inspiré Richard Wagner pour composer la pièce du Klingsor dans Parsifal.
    fonte cote-amalfitaine

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  • Fra - Festival de Jazz sur la côte amalfitaine, de 01/07/2009 à 31/08/2009

    Jazz on the Coast est un rendez-vous international qui se déroule à Minori (côte d'Amalfi) avec des grands noms de la scène jazz mondiale, à cheval sur les mois de juillet et août, pour le plaisir des innombrables passionnés et des touristes qui séjournent à cette période sur la côte amalfitaine. Minori est une agréable localité du littoral, non loin d'Amalfi. C'est une perle sertie dans un paysage incroyable qui attire les touristes des quatre coins du monde. Ses campagnes bien cultivées, grâce à la fertilité de la terre, sont recouvertes de citronniers. Cet événement est unique dans le sens où il associe l'excellent niveau des musiciens à l'un des cadres les plus beaux et célébrés d'Italie. C'est un festival de jazz qui implique tous les sens, plongé entre la mer et les citrons, la bonne table et la chaleur des habitants de la côte amalfitaine. Ce rendez-vous se caractérise par la direction artistique de Gaspare Di Lieto, pianiste de jazz, compositeur et fervent participant aux festivals italiens et étrangers. Depuis 1995, l'année de sa création, Jazz on the Coast a vu la participation à l'Arène de la Mer de grands noms du jazz : Diane Schurr, Lester Bowie, John Scofield, Billy Cobham, Dee Dee Bridgewater, Paolo Fresu, Kocani Orkestar, et bien d'autres encore... Jazz Festival sur la côte amalfitaine Ce festival se déroule entre les mois de juillet et août, dates à confirmer. Les concerts auront lieu à l'Arène de la Mer de Minori. Heure de début des concerts : 21:30 Informations et réservations : Pro Loco Minori Téléphone : +39.089.877087 Courriel : prolocominori@virgilio.it
    A.M.C.A. Associazione Musicale Costiera Amalfitana
    Via Roma 66 - 84010 Minori (SA)
    Tel. 338.4076618 - 338.2808792
    e-mail: info@jazzonthecoast.it
    fonte nozio

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  • Peppino Di Capri in Concerto, 5 luglio 2009, Reggia di Caserta, Caserta

    Il 05 luglio alla Reggia di Caserta si terrà il Concerto del "Mitico" Peppino Di Capri, alle ore 21,00.
    Caprese di nascita, talento musicale precoce, Giuseppe Faiella – questo il vero nome di Peppino Di Capri – può vantare di aver messo le mani sul pianoforte per esibirsi in pubblico a soli quattro anni.
    E le sue prime platee erano tutt'altro che poco esigenti: suonava infatti per le truppe americane giunte in Italia durante l'ultima Guerra mondiale. Questo avvio fece sì che, già a quattordici anni, Peppino di Capri fosse richiestissimo nei night di Capri ed Ischia.
    Tuttavia, dopo il successo riscosso nel 1957 con i suoi Rockers nella trasmissione televisiva "Primo applauso", condotta da Enzo Tortora, il grande successo giunse nel '58 quando, grazie a un contratto con la casa musicale Carish, potè incidere i suoi primi brani. E fra questi, c'erano due titoli come "Nun è peccato" e "Malatia", che sono stati inseriti anche in questo inedito programma sinfonico. Si può dire che la selezione prescelta ripercorra in buona parte tutta la carriera di questo artista, il cui merito principale è stato quello di riuscire a coniugare la grande e nobile tradizione della canzone napoletana, con le influenze e i fermenti che, a cavallo tra gli anni '50 e '60 giunsero anche in Italia prima dagli Stati Uniti e poi dall'Inghilterra, in particolar modo grazie ai Beatles, con i quali, per inciso, di Capri fu in tournée nel 1964, aprendone i concerti italiani
    Val la pena di ricordare, tra l'altro, che "Nun è peccato" entrò subito in classifica tra i dischi più venduti: primo di una serie di ben 34 incisioni consecutive che scalarono le vette delle vendite.
    Continuando a scorrere la scaletta, si trovano poi "Nessuno al mondo", del 1960 e ancora "Luna caprese" del '61, dedicata agli incantevoli paesaggi notturni della sua isola natale.
    Nel '62, Di Capri si fece invece apprezzare per la sua reinterpretazione in chiave moderna di un classico come "Voce 'e notte" (ma in programma c'è anche un altro capolavoro come "Reginella"), mentre del '63 è "Roberta", canzone vincitrice del Cantagiro di quell'anno. E naturalmente, anche la carriera di Peppino di Capri non poteva non passare dalla tappa obbligata del Festival di Sanremo, vinto nel con "Un grande amore e niente più" nel 1973, anno nel quale, peraltro, venne lanciato un altro dei suoi grandissimi successi, "Champagne". Un programma antologico insomma, che ripercorre una buona fetta della carriera di questo artista ("Il sognatore", ad esempio, dà anche il titolo a un suo album del 1987) dimostrando come, in più d'un momento, abbia seguito un corso parallelo a quello della canzone italiana.
    Costo de biglietto: Settore Numerato euro 33,00; Posto Unico euro 23,00
    Per acquistare il biglietto: Web: www.ticketteria.net
    fonte campaniaonline

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  • “Stiamo freschi al Museo!”, Durante 8 week-end di Luglio e di Agosto, Museo di Capodimonte, Napoli

    Il progetto "Stiamo freschi al Museo!" – organizzato dal Comune di Napoli- Assessorato alle Politiche Sociali, nell'ambito nel programma 'Estate serena 2009' e curato dall'Associazione Progetto Museo - è rivolto ai cittadini napoletani più anziani che, durante i mesi estivi, vivono una situazione di particolare solitudine. Napoli è una città caotica, priva di spazi comuni e aggreganti, con poche aree verdi che possano consentire agli anziani un po' di sollievo alla calura estiva.
    Ma Napoli è anche una città che può contare su spazi straordinari dove convivono incredibili tesori d'arte e spazi aperti, belli, godibili, ben tenuti. L'idea è quella di far incontrare questi due mondi che condividono spesso una comune sorte fatta di predisposizione alla comunicazione, mortificata, però, da una frequente solitudine.
    Durante 8 week-end di Luglio e di Agosto, 4 autobus con hostess partiranno, ogni giorno, da piazza Castello e da piazza Garibaldi (ad orari differenziati due autobus, uno da ciascuna piazza, si muoveranno alle ore 9.15, mentre gli altri 2 partiranno alle ore 16.00) per raggiungere il Museo di Capodimonte, il Museo di San Martino, il Museo Duca di Martina in Villa Floridiana e il Museo di Villa Pignatelli. Le destinazioni saranno alternate per consentire agli ospiti di visitare i 4 musei.
    In ciascun museo, i visitatori saranno accolti da due storici dell'arte che li condurranno, suddivisi in gruppi di massimo 25 persone, alla scoperta dei tesori custoditi nelle fresche sale degli antichi complessi che, grazie alle loro spesse mura e ai sistemi di climatizzazione, consentono di poter godere, fra l'altro, anche di una temperatura particolarmente piacevole. Le visite si concluderanno alle ore 11.30 negli incontri antimeridiani e alle ore 18.00 circa in quelli pomeridiani. Al termine delle visite gli ospiti potranno consumare un caffè o una bibita fresca che sarà loro offerta presso la caffetteria del Museo e fare una piacevole sosta nei parchi e giardini che circondano i Musei per poi essere riaccompagnati nelle rispettive piazze di partenza.
    L'iniziativa è rivolta agli anziani over 65 anni, residenti nel Comune di Napoli, e che usufruiscono dell'ingresso gratuito nei Musei. I partecipanti dai 60 ai 65 anni potranno aderire all'iniziativa, ma non godranno della gratuità del biglietto d'ingresso al Museo. Per gli anziani con qualche disabilità, che non possono comunque superare i 2 per autobus, è prevista la partecipazione di accompagnatori ai quali è assicurato l'ingresso gratuito.
    Per info e prenotazioni contattare il numero verde 800 07 99 99 attivo nell'ambito di 'Estate Serena'.
    fonte museo-capodimonte

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  • Fra - Pompéi

    Pompéi constitue un document capital sur ce que pouvait être une cité romaine de l'époque impériale.
    Construite sur un éperon de lave descendue du Vésuve en direction de la plaine, près de la mer et du fleuve Sarno, elle occupa une position stratégique qui permettait de contrôler l'escale maritime et toute la côte. Fondée au 6ème siècle av J-C, cette cité subit au 5ème siècle avant J.C., l'influence hellénistique et fut florissante jusqu'au début du 1er siècle de notre ère.
    La ville devint alors un séjour apprécié de l'aristocratie romaine.
    Lors de l'éruption du Vésuve, Pompéi comptait 25 000 habitants.
    Les nombreuses boutiques et ateliers, que les fouilles archéologiques ont mis au jour, la largeur des rues et les ornières creusées par les chars permettent d'imaginer l'activité qui devait y régner.
    En 62 après J-C, un tremblement de terre avait vigoureusement endommagé la ville et les travaux de restauration n'étaient pas terminés quand se déclencha la terrible éruption du 24 août 79 qui détruisit aussi Herculanum et Stabies.
    En deux jours, Pompéi fut ensevelie sous une couche de cendres atteignant 6 à 7 m d'épaisseur.
    Le calme s'installa sur la ville pendant dix sept siècles et ce n'est qu'au XVIII siècle que débutèrent des fouilles systématiques. La ville actuelle est située à l'est du site archéologique et compte sensiblement le même nombre d'habitants.
    L'ancienne Pompéi fait vivre la cité nouvelle grâce au tourisme qui lui procure 70 % de ses ressources.
    fonte jpdruine.free

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  • Fra - Amalfi

    Amalfi est une ville da la province de Salerno (Salerne), en Campanie et se trouve sur le golfe de Salerne à une trentaine de km au sud-est de Naples. Amalfi se situe à l'embouchure d'un profond ravin, au pied du Monte Cerreto (1315 m) et est entourée de falaises. Amalfi fut la capitale de la République maritime d'Amalfi. La ville d' Amalfi est mentionnée depuis le sixième siècle. Rapidement, elle devint une puissance maritime grâce à son commerce de céréales, de sel et d'esclaves.
    Ce furent les marins d' Amalfi qui, les premiers en Occident, utilisèrent la boussole et firent la fortune de la ville. Au neuvième siècle, les marchands amalfitains utilisaient déjà une monnaie en or alors que la plus grande partie de la péninsule italienne en était encore à une économie de troc.
    Les portes de la cathédrale d'Amalfi furent fondues en 1066 à Constantinople et amenées par mer.
    Les marchands amalfitains établis à Jérusalem furent à l'origine de la fondation de l'ordre de Malte. En 1131, la ville comptait 70 000 habitants lorsqu'elle fut conquise par le roi Roger. En 1173, les pisans dominèrent sur la ville. Ce fut le début de son déclin. Cependant, les Tables Amalfitaines, qui furent le premier code maritime, servirent à régler la navigation dans tout le bassin méditerranéen jusqu'en 1570.
    fonte cote-amalfitaine

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  • Fra - La Côte Amalfitaine

    La Côte Amalfitaine, l'une des plus ravissantes destinations touristiques du monde, comprend les territoires des communes de la côte qui se trouvent entre Postano et Vietri sul mare, aux portes de Salerne.
    Il s'agit d'un territoire qui a un paysage d'une beauté extraordinaire et où l'activité humaine a su s'intégrer parfaitement grâce à un patient travail millénaire pour arracher aux pentes escarpées de la montagne des lopins de terre pour l'agriculture ou la construction. Ainsi, s'est créé un paysage unique au monde, enrichi par des témoignages historiques et architecturaux.
    La "Divine" est en effet, riche de très beaux monuments parmi lesquels la Cathédrale d'Amalfi dédiée à Saint André qui remonte au IXe siècle, l'église de Sainte Marie Assunta à Positano, les églises de Saint Sauveur du Birecto et de Sainte Marie Madeleine à Strani, Villa Rufolo et Villa Cimbrone à Ravello, les églises de Saint Luc et de Saint Gennaro à Praiano avec leur belvédère, l'église de Saint Pancrace à Conca dei Marini et son belvédère, l'église de Sainte Trofimène et la Villa Romaine à Minori.
    fonte turismoinsalerno

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  • Museo Archeologico Provinciale di Salerno

    Il Museo Archeologico Provinciale di Salerno, la cui istituzione risale al 1927, è ubicato dal novembre del 1964 in un Complesso, quello di S. Benedetto.
    Il Museo accoglie una ricchissima documentazione dall'intera provincia in un arco cronologico che va dalla preistoria alla tarda età imperiale romana.
    Il lapidario antistante l'ingresso è per la maggior parte costituito da reperti di età romana - statue, rilievi figurati, iscrizioni, urne cinerarie - venuti in luce nella stessa città di Salerno già nel passato.
    All'interno, al piano inferiore, la sezione preistorica, dove è possibile seguire un percorso cronologico a partire dai reperti litici del paleolitico, provenienti da Palinuro, ai materiali della grotta di Polla e della grotta di Pertosa.
    Vengono esemplificate, poi, le principali correnti culturali che improntarono la Campania e quindi il Salernitano dalla prima Età del Ferro (IX sec. a.C.), e cioè la cultura delle tombe a fossa, in cui il defunto viene cremato e le ossa racchiuse in un cinerario.
    Dopo il periodo cosiddetto "orientalizzante", caratterizzato da ceramiche a decorazione geometrica segue l'esposizione del periodo greco, che documenta la cultura e gli scambi fra i centri del Tirreno e dello Ionio.
    Il piano superiore accoglie i reperti provenienti dall'area archeologica di Fratte, il centro etrusco-sannitico sulla sinistra dell'Irno legata ai commerci dell' Etruria.
    Molto più scarsa la sezione relativa i corredi dell'epoca sannitica del IV-III sec.
    La documentazione della città romana, Salernum, nata nel 194 a.C. come colonia costiera nell'ambito di un progetto di rafforzamento delle coste, presenta i corredi tipici provenienti da tombe ad incinerazione e a inumazione di necropoli dal II sec. a.C. al VI d.C.. Ingenti quantità di frammenti di lucerne, per la maggior parte pertinenti ad un tipo di grandi dimensioni dello scorcio del I sec. d.C., permette poi di immaginare la presenza di una fiorente officina di lucerne.
    Al museo appartiene anche una ricca collezione numismatica con monete greche, romane, dalla repubblica al tardo impero, e con monete medievali della zecca di Salerno. Da ammirare una testa di bronzo con le sembianze del dio Apollo, ripescata nelle acque del golfo di Salerno nel Dicembre del 1930.
    fonte turismoinsalerno

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  • L' Ultima Scoperta Di Ercolano

    Un nuovo rilievo marmoreo con scene dionisiache è venuto alla luce a Ercolano il 18 febbraio 2009 durante i lavori di manutenzioneordinaria in un lussuoso edificio residenziale solo in parte scavato nella cd. Insula nord-occidentale.
    Il rilievo era inserito a 2 metri di altezza dal pavimento nel rivestimento in intonaco dipinto della parete est di una grande sala decorata in IV Stile. Nel 1997 un analogo rilievo, sempre di ambientazione dionisiaca, era stato messo in luce e distaccato dalla parete sud di questa stessa stanza, ove era inserito nel medesimo modo e alla stessa altezza dal pavimento.
    Sulla destra del rilievo, in marmo greco, sono una Menade danzante e una divinità maschile barbata, probabilmente Dioniso. Sulla sinistra, davanti a una statua arcaistica di Dioniso con il kantharos, sono invece due figure in abiti femminili, l'una giovanile e l'altra adulta, quest'ultima con una mano sulla spalla della prima in segno di protezione. Problematico appare l'oggetto nelle mani del personaggio giovanile: un arnese o una fiaccola, forse in rapporto con un particolare rituale.
    Non è chiaro se vi sia un nesso narrativo fra le due distinte scene in cui è articolato il rilievo, realizzato da una bottega neoattica intorno alla prima metà del I sec. d.C, o se si tratti piuttosto di un pastiche in cui appaiono mescolati o rielaborati motivi e scene di argomento dionisiaco, che certo rispondevano a una precisa scelta del committente, il quale aveva prediletto questo tema anche per la parete sud della stanza. L'uso di inserire rilievi di marmo (typoi) nella decorazione parietale diventa particolarmente di moda nel mondo romano a partire dal I sec. a.C., quando una committenza ricca e colta si rivolge al mercato antiquario per procurarsi originali o copie delle opere d'arte greca da utilizzare come ornamenti di prestigio nelle proprie dimore. Esemplare a questo proposito è un passo di una lettera del 67 a.C. (ad Attico, I, 10, 3) in cui Cicerone si rivolge all'amico per commissionargli l'acquisto di due puteali scolpiti e di rilievi di marmo da inserire appunto nel rivestimento pittorico dell'atrio della sua villa tuscolana.
    Il recente rinvenimento ha permesso di documentare compiutamente per la prima volta la tecnica impiegata per procedere all'incasso del typos nel muro: il paramento in opera reticolata era stato scavato per una profondità di 5 cm e in questa sorta di nicchia il rilievo era stato alloggiato senza far uso di malta, ma con il sostegno di due grappe di ferro su ciascuno dei lati lunghi (m 1,08) e di una sola grappa sui lati corti (m 0,54), questi ultimi privati della cornice; con l'intonaco dipinto erano poi stati perfettamente rivestiti bordi.
    fonte pompeiisites

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  • Fra - Positano
    Séduisante et charmante, Positano est une des petites villes les plus romantiques de la côte, avec ses maisons blanches accrochées aux parois rocheuses donnant sur la mer bleue. A partir du XIXème siècle sa magie fascina écrivains et artistes du monde entier, de Goethe à Steinbeck, de Picasso à Diaghilev. Même le monde du cinéma fut séduit par sa beauté et y exporta le mythe de la Dolce Vita depuis Rome. Après une suggestive promenade dans les ruelles du centre, nous conseillons une visite à la Collégiale de Santa Maria Assunta, église datant du XIIIème siècle où est conservée une splendide icône byzantine, appelée "Madone de Positano".
    fonte nozio

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  • Welcome Concert, II Edizione, I giovanissimi verso la musica, 3 agosto 2009, Sorrento

    Nuovi appuntamenti, con ingresso gratuito, per la seconda edizione di "Welcome Concert",
    concerti di benvenuto ai turisti, a cura dell'ensemble "Luigi Denza". Questa rappresenta
    una formazione ridotta, di numero e non di bravura, dell'orchestra giovanile del percorso
    formativo di Sorrento Jazz "I giovanissimi verso la musica". A guidare per mano, o meglio
    con la bacchetta, questi tredici giovani artisti, di età compresa fra i 15 ed i 23 anni d'età,
    i maestri Giuseppe D'Antuono e Angelo Ruggirei. Un palcoscenico di prestigio tutto per loro,
    un bel concerto per tutti noi.

    Ore 21:00. Parco Ibsen, Piazza Antiche Mura - 80067 Sorrento (NA) - Telefono: +39 081 8784294 - E-mail: info@ibsensorrento.com

    Ingresso libero. Consumazione a pagamento
    tel 081 8784294
    fonte in-campania

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  • Festival Internazionale del Film di Roma, IV Edizione, dal 15 ottobre al 23 ottobre 2009, Roma


    Dopo le prime tre edizioni che hanno fatto registrare uno straordinario successo di pubblico, il Festival Internazionale del Film di Roma tornerà dal 15 al 23 ottobre 2009 con il suo programma di film, retrospettive, incontri ed eventi speciali.
    Alla base della nuova edizione ci sarà ancora il connubio fra vocazione popolare e qualità della proposta culturale. Un mix in grado di coinvolgere, all'interno dello stesso evento, i grandi appassionati di cinema ma anche coloro che non hanno mai partecipato ad un festival. Come grande scenografia della manifestazione, l'intera città di Roma. Come cuore pulsante, l'Auditorium Parco della Musica – progettato da Renzo Piano – ed il Villaggio del Cinema. La quarta edizione del Festival Internazionale del Film di Roma è realizzata dalla Fondazione Cinema per Roma: soci fondatori sono il Comune di Roma, la Regione Lazio, la Provincia di Roma, la Camera di Commercio e la Fondazione Musica per Roma. Per la quarta edizione del Festival, il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha concesso il Suo Alto Patronato. Gian Luigi Rondi è il presidente della Fondazione Cinema per Roma, Francesca Via il direttore generale.
    info: http://www.romacinemafest.it/
    fonte romacinefest

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