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Le Notti delle Stelle, LA NOTTE DI SAN LORENZO A VICO EQUENSE, 10 agosto 2009
AstroCampania Associazione, Sezione Stabia - Penisola Sorrentina, con il patrocinio dell'Unione Astrofili Italiani
Propone il 10 Agosto 2009 La Notte delle Stelle.
Serata osservativa delle stelle cadenti di San Lorenzo.
Serata pubblica con osservazioni delle stelle cadenti, del pianeta gigante Giove e dei suoi satelliti, della Luna e delle meravigliose nebulose e ammassi stellari del cielo estivo.
La serata inizia con una videoproiezione che illustrerà la volta celeste e il fenomeno delle perseidi, a seguire a vostra disposizione i telescopi dell'associazione con gli esperti che vi guideranno durante le osservazioni.
Luogo svolgimento: piazzola del belvedere presso il Bar del belvedere
Piazzale dei Capi 1, Monte Faito Vico Equense (Napoli)
Dalle ore 20.30
fonte astrocampania
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Elton John In Piazza Del Plebiscito A Napoli, 11 settembre 2009
Venerdì 11 settembre, in ricordo delle vittime delle Torri Gemelle.
Elton John Torna a Napoli dopo 36 anni dalla sue esibizione del 1973. Sarà suo il grande concerto della Festa di Piedigrotta, in programma dal 3 al 13 settembre. Si esibira' in Piazza del Plebiscito il prossimo 11 settembre, una data che non e' stata scelta a caso ma che è tesa a ricordare e onorare la memoria delle vittime dell'attentato alle Torri Gemelle.
PIAZZA DEL PLEBISCITO, Napoli
Info: 0814107211
fonte 2night
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Gianni Lamagna In Concerto A Napoli, 05/08/2009
Gianni Lamagna con l'ensemble "Diagonale" presenta "Di Mare e di Amori". Le passioni, la storia, gli autori, i musicisti, il tempo, gli stili e le forme della canzone napoletana riletti e interpretati dalla voce colta e popolare di Gianni Lamagna, capace di attraversare le anime diverse della canzone, facendola vibrare di armonici vocali che evocano suoni arcaici e contemporanei.
MADRE, Via Luigi Settembrini, 79 - Napoli
Info: 08119313016
Ingresso euro 10.
fonte 2night
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Ravello - Villa Rufolo
I Rufolo furono una delle famiglie più ricche e notabili di Ravello. Principi mercanti, si distinsero per le loro capacità indiscusse nel commercio e ricoprirono ruoli di prestigio nel clero; nel foro, nel governo e nelle finanze. Si suppone addirittura che Lorenzo Rufolo sia il Landolfo, le cui avventure sono riferite da Boccaccio nel Decamerone: vi è infatti uno stretto legame tra il racconto e gli eventi realmente accaduti. Lorenzo, un ricco mercante caduto in rovina, divenne un pirata, fu fatto prigioniero dai genovesi, fu gettato sulla spiaggia di Corfù aggrappato ad una cassa di gioielli e fu salvato da una donna, Lorenzo, dopo la prigionia, si ricongiunse alla madre Anna della Marra. In seguito, ritornò nelle grazie del re e fu ristabilito nei suoi incarichi ma il Principe Carlo obbligò le famiglie Rufolo e della Marra a cedere tanti dei loro averi che essi non riuscirono mai più a rimettersi economicamente. Nei confronti della famiglia Rufolo fu mossa un'accusa di cospirazione da parte di Carlo. Probabilmente fu uno stratagemma per diffamarli e privarli delle loro maggiori ricchezze. Il fatto stesso che i Rufolo rientrarono dopo così breve tempo nelle grazie del re, avvalora la tesi secondo cui l'accusa fosse un mero pretesto per confiscare le loro ricchezze. Nel XV secolo la famiglia aveva perso tutto il suo potere e Peregrino Rufolo, quattordicesimo vescovo di Ravello, parlò di se stesso come l'ultimo della sua stirpe. Come tutte le famiglie nobili dell'epoca, anche i Rufolo fecero della costruzione di un palazzo il simbolo della propria ricchezza. Villa Rufolo fu costruita nell'XI secolo e fu all'apice del suo splendore durante il governo di Carlo I d'Angiò. Nella sontuosa dimora furono ospitati principi e re, compreso Vittorio Emanuele III. Dopo la decadenza dei Rufolo, la villa passò, per diritto di successione, alle famiglie Confalone e Muscettola e, poi, nelle mani dei nobili D'Afflitto di Scala nel XVIII secolo. Lo sforzo di questi ultimi per rendere il palazzo abitabile, tuttavia, causò la perdita di molti dei suoi elementi di valore: i soffitti originari furono sostituiti da altri in stile rococò, le mattonelle colorate delle finestre furono ricoperte da intonaco e parte del cortile moresco fu abbattuto per farvi delle cucine. I D'Afflitto si trasferirono poi a Napoli e abbandonarono il palazzo, tanto che, quando esso fu venduto nel 1851 al nobile scozzese Francis Nevile Reid, era completamente inagibile. Reid, uomo di grande cultura ed amante dell'arte, restaurò completamente il palazzo ed i suoi giardini, affidando i lavori a Michele Ruggiero, in seguito direttore degli scavi di Pompei.
fonte: villarufolo
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Il Real Albero dei Poveri, Napoli
Il monumentale edificio, uno dei più grandi e maestosi del Settecento, fu fondato nel 1751 per volere di Carlo di Borbone che ne volle fare l'Ospizio per i poveri di tutto il Regno. Il progetto fu affidato a Ferdinando Fuga che realizzò la grande spianata, l'attuale Piazza Carlo III, di fronte l'edificio. Secondo il progetto originario, non ultimato, l'edificio doveva elevarsi un prospetto di 600 metri e cinque cortili. La costruzione, su quattro livelli e con tre giardini, misura 354 metri di prospetto.
Eccezionale riferimento del periodo barocco a Napoli, l'Albergo dei Poveri ospitò ragazze e ragazzi orfani, donne e uomini poveri. Oggi il Real albergo dei Poveri è sede del tribunale dei minorenni. Il terremoto del 1980 lo ha gravemente danneggiato ed è in corso un profondo intervento di restauro. Il Comune di Napoli ha deciso di recuperare e rivitalizzare il Real Albergo per ottenerne una struttura multifunzionale, per la cultura e per le attività sociali, per attrarre opportunità culturali ed imprenditoriali di valenza locale, regionale, internazionale. In linea con questi obiettivi nella struttura si tengono mostre e concerti.
campaniatour
fonte campaniatour
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Castel Capuano, Napoli
Il nome è dovuto alla vicinanza con l'antica Porta detta "Capuana" perché immetteva sulla strada che conduceva a Capua. L'edificio sorse nel XII secolo ad opera del normanno Guglielmo d'Altavilla (o d'Hauteville). Un secolo dopo venne restaurato da Carlo d'Angiò. Nel 1484 gli Aragonesi lo inglobarono nella cinta muraria, trasformandolo in residenza reale. Con l'ampliamento della città, il castello perse del tutto i caratteri militari, e questa trasformazione verrà accentuata nel Settecento e nell'Ottocento. Con Don Pedro di Toledo, Vice-rè di Napoli, nel 1540 Castel Capuano diventa "Vicaria" e sede dei Tribunali, funzione che svolge ancora oggi. L'ampio cortile rettangolare, circondato dal portico con pilastri, conserva i caratteri della struttura medioevale e si ritiene che altri elementi di epoca potrebbero emergere da profondi interventi di restauro, che non appaiono impellenti e necessari perché la struttura è stata ben tenuta. L'ambiente più importante e interessante la Cappella Sommaria, con pareti decorate a stucchi e affrescate da Pietro Ruviale nel Cinquecento rappresentanti Scene Evangeliche e il Giudizio Universale. Interessante si rivela anche il Salone della Corte di Appello, con opere settecentesche di Antonio Cacciapuoti e il Salone dei Busti, dove si trovano i busti dei principi del Foro di Napoli.
Via vincenzo muzj
orario: lun-ven 9-18.30
fonte inaples
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Basilica della Santissima Annunziata Maggiore, Napoli
L'edificio religioso fu realizzato in epoca Angioina, ma numerosi interventi, soprattutto quelli seguiti a terremoti e incendi, ne hanno modificato l'aspetto originario. Particolarmente interessante fu l'intervento di Luigi Vanvitelli e del figlio Carlo alla fine del Settecento, rilevabili nella facciata e le colonne. All'interno troveremo cose interessanti, come le 44 colonne Corinzie che raccordano la navata alle cappelle laterali e le numerose opere d'arte.
Via annunziata n.34
Telefono: 081/207455
orario: 07,30-12,00/16,30-19,30
07,30 - 13,00 (festivo)
fonte inaples
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Museo Archeologico Nazionale, Napoli
E' il più importante Museo Archeologico d'Europa, con una ricca collezione di monete, una Sezione Egizia e una serie di Sale che ospitano pezzi di eccezionale importanza. Tra questi vanno citati il grande mosaico che raffigura "La battaglia di Alessandro a Isso", il Toro Farnese, il gruppo dei Tirannicidi, le Tavole di Eraclea e le Sale del Tempio di Iside. Si tratta di sculture, pitture parietali, mosaici, armi, terrecotte, vasi, oggetti in osso e avorio, monili.L'edificio del Museo fu costruito nei primi anni del '600 su di un primitivo impianto della fine del '500, destinato a scuderia e mai utilizzato. La nuova costruzione, che doveva ospitare l'Università di Napoli, venne inaugurata nel 1615 e le fu dato il nome di "Palazzo dei Regi Studi". Nel 1777, trasferita l'Università, il re Ferdinando IV di Borbone destinò il Palazzo a sede del Museo Borbonico e della Real Biblioteca e diede l'incarico all'architetto F. Fuga di restaurare e modificare l'edificio. Si ebbero negli anni numerose trasformazioni architettoniche, la più sostanziale delle quali fu l'innalzamento del primo piano sulle due ali del palazzo. Tra la fine del '700 e i primi dell'800 vennero via via sistemate le ricche collezioni farnesiane - quadreria, raccolte d'antichità e biblioteca - , prima in parte collocate nel Museo di Capodimonte, e le raccolte dei vari palazzi reali. All'inizio dell'800 vennero trasportate nel Museo anche le antichità trovate a partire dalla metà del '700 a Pompei, Ercolano e Stabia ed esposte fino a quel momento nel Museo Ercolanese di Portici. Nel 1816 il Museo, così costituito intorno ai due grossi nuclei farnesiano e vesuviano, prese il nome di "Real Museo Borbonico". Nel corso del secolo scorso si susseguirono molte nuove immissioni, sia di collezioni private sia di materiali di scavo, provenienti per lo più dalla Campania e dall'Italia Meridionale. Intanto, nel 1860, con l'unità d'Italia, il Museo Borbonico diventava di proprietà dello Stato, assumendo la nuova denominazione di "Museo Nazionale" . Tra il 1863 e il 1875 I'istituto, che aveva sempre avuto problemi di affollamento e di organizzazione dell'esposizione, venne finalmente in buona parte riordinato da Giuseppe Fiorelli. Una nuova generale sistemazione venne realizzata da Ettore Pais tra il 1901 e il 1904 e ad essa seguirono riorganizzazioni di singole collezioni, rese possibili anche dalla disponibilità di nuovi spazi determinata dai trasferimenti in altre sedi, nel 1925, della Biblioteca Nazionale - l'antica Real Biblioteca - e, nel 1957, della Pinacoteca, che andò a costituire il "Museo e Gallerie Nazionali di Capodimonte". Rimasero così in questa sede soltanto le ricche collezioni di antichità, e il Museo assunse quindi la sua odierna identità di Museo Archeologico. Da vari anni l'edificio è oggetto di un restauro radicale, oggi quasi ultimato, mentre si va realizzando un globale riordinamento delle collezioni teso a documentare da un lato il collezionismo privato, dall'altro i vari contesti topografici dei materiali di scavo. A causa di questi lavori di riordino numerose raccolte, quali ad esempio quelle degli ori e della suppellettile in bronzo, sono oggi escluse dal percorso di visita.
piano seminterrato ---> Epigrafi - Collezione Egizia
piano terra ---> Sculture - Sculture Farnese - Gemme incise
piano ammezzato ---> Mosaici - Sculture - Collezione Astarita
primo piano ---> Villa dei Papiri - Collezione Vascolare - Salone della Meridiana - Sezione Topografica - Affreschi - Tempio di Iside - Plastico di Pompei - Argenti, Avori, Terrecotte - Armi - Medagliere
tel: 081 4422111
ingresso (indicativo): euro 6,50 (tariffa intera) - euro 3,25 dai 18 ai 24 anni - gratuito fino ai 18 anni e dopo i 65 (tariffa ridotta)
orario: 9-19.30 / 9-19.30 (festivo)
chiuso il martedì la biglietteria chiude alle ore 18
Piazza museo n.19
fonte inaples
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La corte della formica dal 16 ottobre al 18 ottobre 2009, Napoli
Quinta edizione del festival dei corti teatrali che ha come obiettivo quello di fare conoscere il fenomeno dei corti teatrali nella città partenopea. Una gara all'ultimo "corto" per autori nazionali e per due categorie: una dedicata ai mini-spettacoli a più personaggi, l'altra ai monologhi.
fonte: in-campania
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Enzo Cucchi's exhibition 'Interior's costume' At Capodimonte Museum, 2 July - 6 September 2009, Naples
Thursday 2 July, at 07.00 p.m., it will be opened in the Capodimonte Museum, Enzo Cucchi's exhibition 'Interior's costume', promoted by the International Art meetings, in collaboration with the Special Superintendence for the Historical Patrimony, Artistic and Etnoantropologico heritage and for Museum Pole of the city of Naples. After the presentation of Simm'nervusi, in 1996, Enzo Cucchi has returned to Capodimonte, by invading its courtyard with an installation in which he condenses his symbolic and visionary universe and the freedom of an artistic research that has contributed to making him, from seventies, one of the most original and visionary protagonists of Transavanguardia group. "When Enzo Cucchi's work ( painting, drawing, sculpture) becomes architecture, as an interior Costume", as Achille Bonito Oliva writes - "competes easily with the Tower of Babel and with Tatlin's homage to the Third International, blocking with its height the Royal Palace's courtyard. The work is a storage, original for its cylindrical metal form, of energies evoking images, puffs of air and extensions floating in the air. A visual tissue of a tridimensional iconography, surely coming from an Italian repertory of images that has its roots in the Middle Ages of present, from which the artist of the Marche has extracted the precarious spirituality of his images, giving to art its elsewhere and rendering it habitable". The exposition, cared by Achille Bonito Oliva, is fitted out with a catalogue, planned for the occasion by the artist and edited by the International Art Meetings, with the presentation of Nicola Spinosa and the texts of editor and of Graziella Lonardi Buontempo.
fonte: comune.napoli
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Mezzanotte nei parchi 09 - XII edizione dal 1 al 29 agosto, Napoli
Rinnovando un appuntamento che va avanti dal lontano 1998, anche quest'anno Mezzanotte nei Parchi terrà compagnia ai tanti napoletani che resteranno in città nel mese tradizionalmente destinato alle ferie: dal 1 al 29 agosto, infatti, la manifestazione voluta dall'Assessorato all'Ambiente e dall'Assessorato ai Grandi Eventi del Comune di Napoli proporrà numerosi spettacoli ad ingresso gratuito. In Villa Comunale l'appuntamento con il cinema sarà dal 1 al 29 agosto, al Parco Virgiliano dal 9 al 14 agosto avrà luogo "Virgiliano in scena", rassegna di teatro e cabaret. La rassegna Cineville Partenope, giunta quest'anno alla sua ottava edizione, rappresenta un appuntamento fisso nell'estate napoletana, un punto di riferimento per tutti coloro che sono alla ricerca di un'occasione di svago e cultura. Il carattere gratuito della manifestazione e la grande varietà dei film proposti intendono attirare pubblici anche molto differenti fra loro. Nel mese di agosto 2009, dunque, la Villa Comunale diventa un'oasi pronta ad accogliere tutti coloro che sono alla ricerca di una serata divertente o rilassante, all'interno di una Napoli che NON chiude per ferie.
fonte: comune.napoli
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Tam Tam DigiFestival - 4° edizione 9-13 settembre 2009, Napoli
Un recente libro di Furio Colombo conia la definizione di "post giornalismo", ovvero di un'epoca segnata da notizie che non nascono dalla realtà dei fatti, ma da decisioni o esigenze di centri di potere che guidano la parabola delle notizie e ne decidono la scomparsa. E' un meccanismo perverso di spettacoli, innanzitutto di "talk show " ma non solo, che amplifica e impone nascita, sviluppo, dominio e cancellazione di notizie artificiali o nate dalla deformazione dei fatti fino a ridurli al materiale desiderato. Insomma, la notizia reale sta alla post-notizia del talk show come la produzione economica sta ai derivati finanziari. Il post- giornalismo è come la bolla dei "subprime", che si sono alimentati di essa fino a scoppiare. Prima o poi anch'esso scoppierà, ma intanto ingoia risorse, occupa spazi, devasta coscienze. E quando finirà, la catastrofe sarà tale che ci vorranno decenni prima di ricostruire la credibilità perduta dei media e dei giornalisti. La scommessa è quella di dedicare un festival alle dinamiche dell'informazione, certi che ci sono materiali di grande interesse e qualità da pescare in tutto il mondo. Crediamo che oggi ci sia bisogno di un contenitore dove far diventare senso comune un gigantesco dubbio che attraversa tutto il corpo sociale: ma la società dell'informazione fa informazione ? Si esercita ancora il Quarto Potere o sta svanendo ? E se funziona, lo fa in maniera corretta verso i nostri diritti di cittadini o invece tende a omettere, manipolare, censurare secondo le convenienze del momento ? Facciamo questo perché l'informazione e la comunicazione sono un bene comune, il loro corretto flusso è vitale per ogni forma di democrazia e una distorsione di questo flusso suscita naturalmente inquietitudine e preoccupazione. Perciò, dedicare un Festival a questo tema ci sembra - oggi, nella situazione in cui siamo - una necessità. Anche perché nessuno - né in Italia né in Europa - lo ha ancora fatto. L'assoluta attualità di queste tematiche fa di noi degli " Absolute Beginners", per dirla con un titolo di un film, e quindi non possiamo "ripetere"nulla di ciò che già esiste, ma andiamo a percorrere strade mai battute. Cercando nelle occasioni di innovazione tecnologica ( corti su Internet, film sui cellulari, digitale terrestre ) il modo per alimentare quelle risorse creative della narrazione per immagini che il mondo del cinema tradizionale ormai non riesce più a soddisfare. Quello che faremo, infatti, si sviluppa – come già negli anni scorsi - dentro le dinamiche di un cambiamento epocale in atto nel mondo del cinema, della narrazione per immagini, così profondo che non può ancora essere percepito in tutte le sue implicazioni. Ma che si può equiparare – per qualità e importanza – al passaggio dal cinema muto a quello sonoro, dalla Tv in bianco e nero a quella a colori. E' il percorso che tramite le nuove tecnologie digitali, porterà "il cinema fuori dai cinema", inventando forme di narrazioni per immagini per i nuovi media. Già adesso si può vedere un film o parti di esso con i cellulari, si può girare un film con i telefonini, è possibile assistere a una proiezione trasmessa via satellite con una macchina in alta definizione, in cui la pellicola non c'è più. Forme che cambieranno profondamente modi di produzione e modi di percezione della narrazione per immagini. Non c'è da celebrare né da esorcizzare : c'è da capire cosa sta accadendo. Il nostro Festival indagherà su questa nuovissima realtà, andando a riempire uno spazio ancora vuoto. Dove l'interazione con le tecnologie virtuali promette interessantissime ricadute sociali, turistiche e occupazionali.
fonte: tamtamdigifest
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Elton John in concerto, 11 settembre 2009, Napoli
Timido, impacciato, quasi una macchietta, un fenomeno musicale, l'amico pianoforte, la sua voce, chi non conserva nel cuore una sua canzone? Il momento più struggente della nostra vita, quando la musica segna un'emozione della storia: Candle in the wind cantata ai funerali di Lady Diana Spencer. Reginald Kenneth Dwight è Elthon John, baronetto della Regina d'Inghilterra, partito, come sepmre accade nel rock, dalle periferie della notorietà con Lady Samantha e It's me that you need (Era lei per Maurizio Vandelli), quando il mondo profumava di rivolte giovanili, finito insieme a Strauss, Listz e Mendelssohn nella lista d'onore dell'Accademia Reale di Musica. E'musica che arriva direttamente al cuore, poche note che fanno un'emozione per Your song, Tiny dancer, Rocket man, il planetario Sacrifice e nikita, la storia d'amore che abbatte prima dell'89 il muro di Berlino. Improbabili cappelli, cabriolet rosse nel freddo di Berlino e inverosimili occhiali sono i vezzi di un genio che ha fatto la storia del rock e che ora è a piazza Plebiscito per un'inverosimile Piedigrotta.
fonte: in-campania
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“FUTURISMO. CENTO ANNI CENTO MANIFESTI” dal 3 settembre, Napoli
A cura di Achille Bonito Oliva, Archivi della Fondazione Bideri
Pensata in occasione del Centenario del primo Manifesto di Fondazione del Futurismo, la mostra, curata da Achille Bonito Oliva, aprirà il 3 settembre negli spazi di Palazzo Reale. Filologica nel ricostruire il corpus teorico che sottese tutta la produzione artistica dell'avanguardia futurista dei primi decenni del '900, la mostra espone i Manifesti di Marinetti e quelli che egli spinse a scrivere nelle varie discipline creative, come ad esempio il Manifesto dei pittori futuristi, il Manifesto dei Musicisti Futuristi, il Manifesto della Scultura Futurista e il Manifesto dell'Architettura Futurista. Dopo una prima esposizione al Macro Testaccio di Roma, la mostra sarà nella sua tappa napoletana arricchita da una sezione dedicata al Futurismo napoletano e in particolare alla "Piedigrotta futurista", con materiali originali prestati dalla Fondazione Bideri. Il 14 febbraio 1909, la rivista piedigrottesca delle edizioni Bideri "La Tavola Rotonda" pubblicò, in anticipo di una settimana rispetto a "Le Figaro" di Parigi, il manifesto futurista di Martinetti. Il legame tra Futurismo e Festa di "Piedigrotta" fu talmente stretto che nel 1911 Marinetti organizzò, con l'aiuto di Ferdinando Cangiullo, una serata futurista a Napoli, al Mercadante, alla presenza di Palazzeschi, Carrà, Scarpetta e Gemito. Nel 1914, venne poi organizzata una mostra alla Galleria Sprovieri con opere di Boccioni, Balla e Severini e spettacoli di cabaret di Francesco Cangiullo, amico di Martinetti e personaggio chiave del futurismo napoletano e italiano in genere, che ideò la "Piedigrotta", composizione parolibera sulla festa napoletana. Il percorso di mostra prevede l'esposizione di circa 100 manifesti originali, alcuni tratti da riviste e pubblicazioni. L'esposizione è correlata da filmati creati appositamente per riprodurre in un montaggio dinamico frasi di grande impatto tratte dai manifesti stessi, accompagnate da tracce audio con registrazioni d'epoca, nonché rumori e suoni. L'intento è quello di costruire un percorso multimediale e interattivo, in cui al centro di tutto sta la parola futurista che lo spettatore potrà visualizzare grazie sia ai documenti originali sia alle installazioni visive e sonore.
fonte: festadipiedigrotta
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L'ora X di Giulio Paolini dal 1 ottobre al 31 ottobre 2009, Napoli
La maestosa Sala della meridiana del Museo Archeologico Nazionale di Naopli ospiterà un'installazione del grande maestro Giulio Paolini dal titolo "L'ora X". Saranno esposte 6-7 opere recenti e inedite dell'artista, esponente dell'avanguardia internazionale nel campo dell apittura, scultura e architettura. L'evento rientra nelle proposte culturali del "Viaggio nella tradizione", percorso promosso dall'Assessorato al Turismo e Beni Culturali della Regione Campania.
fonte: in-campania
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Cover, l'arte a 33 giri dal 3 luglio al 7 settembre 2009, Napoli
Arte e musica sono due generi che spesso si ritrovano insieme dando luogo a sperimentazioni e opere di grande interesse. Dalla metà degli anni '50, infatti, i rapporti tra musica e arte si sono fatti sembre più intensi, per la grande diffusione che cominciavano ad avere i dischi in vinile. La busta che conteneva il disco cessava di essere un anonimo contenitore con il centro forato e il logo della casa discografica. Le nuove copertine erano chiuse e illustrate, con fotografie e disegni. L'esposizione vuole documentare il rapporto tra musica, arte, grafica e creatività, a cui si sono dedicati Andy Warhol, Mario Schifano, Keith haring, Jean Michel Basquiat, Guido Crepax, Milo Manara, Robert Mapplethorpe, Herbie Ritt e molti altri. Nostalgie novecentesche, quando la grafica partiva da una matita e alla musica si accompagnava il fruscio del vinile.
fonte: in-campania
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Riapertura della collezione Farnese dal 1 settembre al 30 settembre 2009, Napoli
Il progetto consiste nell'esposizione, presso il Museo Archeologico Nazionale di Napoli, secondo nuovi criteri di una delle pi+ rlevanti, se non addiritura della più grande raccolta storica di statue antiche. La collezione di antichità, iniziata a metà del '500 da Alessandro Farnese, futuro Papa Paolo III, giunse in eredità a Carlo III di Borbone che divenne re di Napoli nel 1734. L'evento rientra nelle proposte cultrali del "Viaggio nella tradizione", percorso promosso dall'Assessorato al Turismo e Beni Culturali della Regione Campania.
fonte: in-campania
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Mostra Candida Hofer dal 1 settembre al 31 ottobre 2009, Napoli
Esponente del gruppo internazionalmente noto come la "Scuola di Dusseldorf", Candida Hofer indaga con stile documentario luoghi di incontro e di riunione. La mostra consiste in una selezione di sedici fotografie, realizzate tra il 1981 e il 2004, di musei, alberghi, teatri, palazzi e biblioteche di varie città, tra cui Madrid, Basilea, Innsbruck, Dublino, Weimar, Roma, Dusseldorf e Torino. Nonostante le immagini siano fondate su vuoti assoluti e luminosi, il grande protagonista dell'opera dell'artista tedesca rimane l'uomo, come artefice di spazi e iterni che rivelano indizi della sua presenza e della sua essenya, del suo vivere sociale e anche politico.
fonte: in-campania
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Gli Scavi di Ercolano
L'identificazione ufficiale di Ercolano risale al 1709 e spetta ad Emanuele d'Elboeuf di Lorena. Questo principe, venuto a Napoli a seguito dell'esercito austriaco che aveva sconfitto gli spagnoli, fissò la sua residenza a Portici e fu proprio andando in cerca di marmo per la costruzione del suo palazzo che seppe che a Resina da pozzi scavati nel terreno venivano fuori marmo, statue ed altro. Così nel fare degli scavi ebbe la fortuna di imbattersi nel Teatro e ne ricavò molti marmi, colonne e statue. Gli scavi fatti dal Principe per circa cinque anni furono eseguiti con molta irregolarità e siccome le statue apparivano in quantità di gran lunga superiore al bisogno, il principe cominciò a metterle in commercio. Molti reperti furono dallo stesso donati e portati all'estero; alle prime scoperte seguirono le prime razzie ai danni di Ercolano. Con l'avvento di Carlo di Borbone ebbe termine la razzia e iniziarono scavi regolari. Lo scavo si praticò empiricamente per cunicoli e pozzi fino a creare una rete che misurava in lunghezza, da nord a sud, circa 600 metri e in larghezza da nord-est a sud-ovest, 450 metri. Fu così riconosciuto fin dove giungeva l'antico lido del mare, si completò l'esplorazione del Teatro, si raggiunse uno degli edifici pubblici, si rintracciarono più templi e infine si esplorò la favolosa Villa dei Papiri. La notizia della straordinaria scoperta di Ercolano corse attraverso tutta l'Europa; a dare pubblicità alla scoperta fu soprattutto il celebre archeologo tedesco Winckelmann, le sue notizie e le sue considerazioni estetiche influenzarono il mondo delle lettere, orientando lo stile e il costume dell'epoca verso quelle forme che da lui e dalla scoperta di Ercolano si dissero neo-classiche. Incominciarono così a calare all'ombra del Vesuvio i primi viaggiatori, avanguardia di quell'esercito che sempre più numeroso avrebbe invaso Ercolano nei secoli successivi. Attiravano i visitatori particolarmente il Teatro e la grandiosa Villa dei Papiri, il primo considerato il più insigne e meglio conservato monumento di Ercolano e la seconda ritenuta un'autentica miniera di opere d'arte. La Villa dei Papiri, dalla quale fu recuperato un favoloso tesoro di sculture e la biblioteca di papiri, è una villa sontuosa (si estende per più di 250 metri, parallelamente alla linea del litorale), ampia come una dimora imperiale; per il non comune gusto artistico e letterario del proprietario, era di per se un vero e proprio museo d'arte e una biblioteca di scritti scelti da un filosofo di gran moda: l'epicureo Filodemo. Fu il più grande avvenimento di cultura umanistica di quel secolo; tutto il mondo ne fu commosso e da quelle scoperte presero nuovo vigore gli studi dell'antico e tutto il vasto movimento culturale e scientifico intorno all'arte e alla civiltà del mondo antico. Gli scavi portarono alla luce una città cristallizzata nel tempo o, meglio, fissata per sempre come in una istantanea fotografica, nell'attimo in cui ferveva la vita. E questo appassionante, singolare romanzo dell'archeologia non è ancora completato: attendono di essere dissepolti non pochi edifici di eccezionale interesse.
fonte comune.ercolano.na
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Vinicio Capossela in concerto a Castel Sant'Elmo di Napoli, 29 luglio 2009
Il 29 Luglio 2009, Vinicio Capossela si esibirà presso Castel Sant' Elmo a Napoli. La data rientra nella manifestazione partenopea Ethnos Festival 2009. In occasione dell'uscita del libro "In clandestinità: Mr Pall incontra Mr Mall", Vinicio Capossela e Vincenzo Costantino presentano un reading poetico misicale, con estratti del loro lavoro, come se fosse un incontro di boxe, in cui i due contendenti si sfidano a colpi di poesie, brevi racconti, silenzi, canzoni. "In clandestinità" è così un incontro senza filtro, la storia di un'amicizia corpo a corpo.fonte savethedate
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