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Mezzanotte nei parchi 09 - XII edizione dal 1 al 29 agosto, Napoli
Rinnovando un appuntamento che va avanti dal lontano 1998, anche quest'anno Mezzanotte nei Parchi terrà compagnia ai tanti napoletani che resteranno in città nel mese tradizionalmente destinato alle ferie: dal 1 al 29 agosto, infatti, la manifestazione voluta dall'Assessorato all'Ambiente e dall'Assessorato ai Grandi Eventi del Comune di Napoli proporrà numerosi spettacoli ad ingresso gratuito. In Villa Comunale l'appuntamento con il cinema sarà dal 1 al 29 agosto, al Parco Virgiliano dal 9 al 14 agosto avrà luogo "Virgiliano in scena", rassegna di teatro e cabaret. La rassegna Cineville Partenope, giunta quest'anno alla sua ottava edizione, rappresenta un appuntamento fisso nell'estate napoletana, un punto di riferimento per tutti coloro che sono alla ricerca di un'occasione di svago e cultura. Il carattere gratuito della manifestazione e la grande varietà dei film proposti intendono attirare pubblici anche molto differenti fra loro. Nel mese di agosto 2009, dunque, la Villa Comunale diventa un'oasi pronta ad accogliere tutti coloro che sono alla ricerca di una serata divertente o rilassante, all'interno di una Napoli che NON chiude per ferie.
fonte: comune.napoli
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De Andrè canta De Andrè in 29 luglio 2009, Roma
A dieci anni dalla scomparsa di Fabrizio De André, il figlio Cristiano, cantautore, compositore e strumentista, parte dal repertorio del padre per dare inizio a un viaggio personalissimo fra canzoni che hanno lasciato il segno nella storia della musica e della letteratura italiana. In "De André Canta De André" si ascolteranno i brani più celebri di Faber, riletti da un compagno di viaggio unico, oggi suo erede reale. A partire dal gennaio 1999 il lavoro culturale e popolare del grande cantautore genovese è stato progressivamente riscoperto, rivalutato, riproposto, apprezzato e definitivamente consacrato. Ultimo in ordine di tempo a cimentarsi con il suo repertorio, Cristiano De André, che non è solo figlio e figlio d'arte: diplomato al conservatorio, Cristiano salì sul palco al fianco di suo padre Fabrizio nel 1980, a diciotto anni; da allora ha proseguito a lavorare accanto a lui ma affrontando con successo anche la carriera solista. "De André canta De André" avrà un'anima rock e una più acustica e intimista. Cristiano mostrerà tutta la sua abilità di musicista polistrumentista suonando chitarra, bouzouki, violino, pianoforte e tastiere. Sarà accompagnato da quattro musicisti coordinati da Luciano Luisi, già arrangiatore di Zucchero e Ligabue. La regia dello spettacolo è curata da Pepi Morgia già regista di tutti gli spettacoli di Fabrizio.
fonte: auditorium
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Incontro fra le arti, dal 27 luglio al 2 agosto 2009, Maratea
Il festival Incontro fra le arti promosso dall'associazione Le tre torri si prefigge l'intento di valorizzare l'offerta culturale di un luogo suggestivo e incantevole come Maratea, attraverso la creazione di un carnet di eventi in differenti campi artistici, in un affascinante "connubio di qualità" tra creatività emergente e spettacoli naturali di eterna bellezza.Dal 27 luglio al 2 agosto nel festival Incontro fra le arti, si susseguiranno eventi teatrali diretti a coinvolgere compagnie lucane, il reading poetico di Fioretta Mari, corsi di formazione di Giovanni Agostinucci per l'opera, Pino Strabioli per il teatro, Donatella Baglivo per il cinema.La manifestazione culminerà nella grande notte dei film condotta da Vincenzo Mollica e nel concerto della grande Orchestra Sinfonica di Kiev.fonte napoli.com
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Festival Internazionale del Film di Roma, IV Edizione, dal 15 ottobre al 23 ottobre 2009, Roma
Dopo le prime tre edizioni che hanno fatto registrare uno straordinario successo di pubblico, il Festival Internazionale del Film di Roma tornerà dal 15 al 23 ottobre 2009 con il suo programma di film, retrospettive, incontri ed eventi speciali.Alla base della nuova edizione ci sarà ancora il connubio fra vocazione popolare e qualità della proposta culturale. Un mix in grado di coinvolgere, all'interno dello stesso evento, i grandi appassionati di cinema ma anche coloro che non hanno mai partecipato ad un festival. Come grande scenografia della manifestazione, l'intera città di Roma. Come cuore pulsante, l'Auditorium Parco della Musica – progettato da Renzo Piano – ed il Villaggio del Cinema. La quarta edizione del Festival Internazionale del Film di Roma è realizzata dalla Fondazione Cinema per Roma: soci fondatori sono il Comune di Roma, la Regione Lazio, la Provincia di Roma, la Camera di Commercio e la Fondazione Musica per Roma. Per la quarta edizione del Festival, il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha concesso il Suo Alto Patronato. Gian Luigi Rondi è il presidente della Fondazione Cinema per Roma, Francesca Via il direttore generale.
info: http://www.romacinemafest.it/
fonte romacinefest
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Vinalia, XVI Edizione, dal 4 al 10 agosto 2009, Guardia Sanframondi (BN)
In cartellone un'ampia rassegna enogastronomica con il Percorso del Gusto, convegni, mostre, spettacoli musicali ed artisti di strada. La rassegna enogastronomica Vinalia promossa dal Circolo Viticoltori ed organizzata dal Comitato Vinalia, taglia il XVI traguardo con un appuntamento, come tradizione, previsto dal 4 al 10 agosto prossimi, nel "cuore" antico e negli angoli del castello medievale di Guardia Sanframondi (Bn). L'iniziativa, tesa alla promozione dei prodotti tipici ed alla valorizzazione del territorio, è attesa da migliaia di cultori ed appassionati, pronti ad effettuare il Percorso del Gusto, messo su con una trentina d'aziende, che presentano vini (per la maggior parte), ma anche: oli, formaggi, salumi, biscotti, funghi, miele, marmellate e gastronomia.
Una vetrina, quindi, con un'offerta variegata e di qualità, idonea a far incontrare cultori o semplici curiosi con i produttori. Vinalia, infatti, negli anni ha rinsaldato la peculiarità di appuntamento utile non solo per assaggiare una vasta gamma di prodotti, ma soprattutto per creare un contatto diretto fra il consumatore e chi ogni giorno impegna energie e risorse per migliorare i risultati della propria attività. Per il cartellone manca ancora qualche dettaglio. Di sicuro a Vinalia 2009, oltre all'enoteca (con circa duecento etichette) e all'osteria con menù a base di piatti tipici della tradizione sannita, ci saranno i Laboratori del Gusto, convegni su temi che riguardano la viticoltura e l'enoturismo, mostre, spettacoli musicali e di artisti di strada.
per informazioni: www.vinalia.info
fonte napolimotus
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Massimo Ranieri in concerto, 26 luglio 2009, Napoli
Artista di primo livello nel panorama internazionale, ma sempre legato alla tradizione della sua città e alle sue radici culturali, mago dei successi teatrali, regista e cantante, Massimo Ranieri torna con "Canto perché non so nuotare da 40 anni". Uno spettacolo che ha i colori e le emozioni di un grande show: brani più famosi, ma anche alcune fra le più belle canzoni d'autore degli ultimi decenni. Quindi, "Rose rosse", "Se bruciasse la città", "Vent'anni", "Erba di casa mia", "Perdere l'amore", ma chi si aspetta il classico napoletano lo avrà come pure sarà gratificato chi vuole sentire "Almeno tu nell'universo" di Mia Martini. E'il grande concerto che accontenta tutti.
26 luglio 2009, Teatro Augusteo, Napoli
fonte in-campania
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Museo Archeologico di Eboli e della Media Valle del Sele, Eboli (SA)
Le origini della civiltà salernitana sono antichissime e una fitta rete di Parchi Archeologici e Musei in provincia di Salerno consentono ai turisti, durante tutti i mesi dell'anno, di conoscere il territorio.
Tra questi, il Museo Archeologico Nazionale di Eboli e della Media Valle del Sele che ha sede nel Convento di San Francesco di Eboli risalente al XIII secolo.
Attualmente il Museo raccoglie soprattutto i reperti provenienti dal centro antico di Eboli, che, per la posizione favorevole fra la costa salernitana e l'entroterra nella Piana del Sele, ha rappresentato nell'età antica una frontiera fra ambiti territoriali e culture diverse.
Il percorso espositivo è organizzato secondo un criterio cronologico teso a presentare le principali fasi della vita del territorio ebolitano: la preistoria, l'età del ferro, il periodo orientalizzante, il VI e V secolo, e, per il momento, si chiude con la ricca documentazione del IV sec. a.C.
La prima sezione è dedicata alle più antiche testimonianze restituite dal territorio ebolitano risalenti al Neolitico e all'Età del bronzo.
La prima presenza documentata di popolazioni risale all'epoca eneolitica, testimoniata dal ritrovamento di tombe collettive della cosiddetta civiltà del Gaudo (2500-1800 a.C.) in località Madonna della Catena.
Altre testimonianze, reperite in varie località (Turmine, Padula, Moreno, San Donato nell'area collinare e Macchia Roveto in pianura), appartengono all'età del bronzo (X-IX secolo).
La seconda sezione è dedicata all'esposizione di ricchi corredi funerari risalenti all'età del ferro del IX–VII secolo a.C..
I reperti rinvenuti attestano come il territorio di Eboli costituisse una sorta di "zona d'incontro" fra le culture più conservatrici dell'alta Valle del Sele e le comunità sul litorale che risentivano della conolizzazione greca.
Armi e fibule in bronzo a forma di arco sono state rinvenute in tombe maschili, mentre fibule ed ornamenti in due tombe femminili.
Tra la fine del V secolo e il IV secolo le popolazioni italiche hanno un momento di riscossa rispetto alle culture greche ed etrusche che l'avevano tenuta in un ruolo secondario, dimostrano una sostanziale continuità di occupazione dell'insediamento di Eboli fino all'Età romana, quando Eboli (Eburum) assume lo statuto di municipium.
Se però le necropoli non hanno lasciato alcuna evidenza sul territorio (trattandosi, per lo più, di tombe a fossa) sono però presenti importanti siti con resti monumentali che costituiscono quello che può essere definito 'Parco Archeologico'.
fonte turismoinsalerno
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Museo Archeologico Provinciale di Salerno
Il Museo Archeologico Provinciale di Salerno, la cui istituzione risale al 1927, è ubicato dal novembre del 1964 in un Complesso, quello di S. Benedetto.
Il Museo accoglie una ricchissima documentazione dall'intera provincia in un arco cronologico che va dalla preistoria alla tarda età imperiale romana.
Il lapidario antistante l'ingresso è per la maggior parte costituito da reperti di età romana - statue, rilievi figurati, iscrizioni, urne cinerarie - venuti in luce nella stessa città di Salerno già nel passato.
All'interno, al piano inferiore, la sezione preistorica, dove è possibile seguire un percorso cronologico a partire dai reperti litici del paleolitico, provenienti da Palinuro, ai materiali della grotta di Polla e della grotta di Pertosa.
Vengono esemplificate, poi, le principali correnti culturali che improntarono la Campania e quindi il Salernitano dalla prima Età del Ferro (IX sec. a.C.), e cioè la cultura delle tombe a fossa, in cui il defunto viene cremato e le ossa racchiuse in un cinerario.
Dopo il periodo cosiddetto "orientalizzante", caratterizzato da ceramiche a decorazione geometrica segue l'esposizione del periodo greco, che documenta la cultura e gli scambi fra i centri del Tirreno e dello Ionio.
Il piano superiore accoglie i reperti provenienti dall'area archeologica di Fratte, il centro etrusco-sannitico sulla sinistra dell'Irno legata ai commerci dell' Etruria.
Molto più scarsa la sezione relativa i corredi dell'epoca sannitica del IV-III sec.
La documentazione della città romana, Salernum, nata nel 194 a.C. come colonia costiera nell'ambito di un progetto di rafforzamento delle coste, presenta i corredi tipici provenienti da tombe ad incinerazione e a inumazione di necropoli dal II sec. a.C. al VI d.C.. Ingenti quantità di frammenti di lucerne, per la maggior parte pertinenti ad un tipo di grandi dimensioni dello scorcio del I sec. d.C., permette poi di immaginare la presenza di una fiorente officina di lucerne.
Al museo appartiene anche una ricca collezione numismatica con monete greche, romane, dalla repubblica al tardo impero, e con monete medievali della zecca di Salerno. Da ammirare una testa di bronzo con le sembianze del dio Apollo, ripescata nelle acque del golfo di Salerno nel Dicembre del 1930.
fonte turismoinsalerno
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Arti, Mestieri ed Usanze - XV Rassegna, 7-8-9 agosto 2009, Sala Consilina (SA)
L'Associazione Culturale "Arte e Mestieri" – Diego Gatta – di Sala Consilina organizza dal 1994 una Rassegna di "Arti, Mestieri ed Usanze" allo scopo di richiamare fortemente le arti ed i mestieri che un tempo caratterizzavano la storia del popolo salese.
La Manifestazione e patrocinata dal Ministero per i Beni e le Attivita Culturali, Regione Campania, Provincia di Salerno e Comune di Sala Consilina.
Scenario della Rassegna "Arti, Mestieri ed Usanze" sono le caratteristiche viuzze e le piazzette dei quartieri di Santo Stefano e Sant'Eustachio, che in tre serate di Storia e Spettacolo fanno rivivere la suggestiva atmosfera cinquecentesca.
Accanto alle botteghe. degli antichi mestieri, si rivivono le usanze di un tempo con le donne impegnate nei lavori all'uncinetto, i contadini e gli artigiani che lavorano con attrezzi caduti ormai in disuso e tanto altro, Si possono ammirare portali in pietra visitando gli antichi palazzi gentilizi (Vairo, Favata, De Vita) appositamente aperti al pubblico e la Grancia di San Lorenzo, storica dipendenza annonaria della Certosa di Padula, visitare il Museo Antiquarium, nonche le numerose Chiese (San Giuseppe, Sento Stefano, Sant'Eustachio, San leo. Madonna del Monte) che mantengono inalterato il fascino di un tempo. Vengono animati spettacoli di vario genere con artisti di strada; sbandieratori cavalieri, archibugieri e giostre rinascimentali; proposte mostre sulle civilta contadine, musici. Balli folkloristici, danze rinascimentali, tutti per far rivivere antithe emozioni. Il tutto in un singolare percorso gastronomico con specialita culinarie proprie di questa parte dell'antico abitato Salese, che si snoda lungo un itinerario ricco di storia e di stupendi squarci paesaggistici che catturano lo sguardo spingendolo verso la vallata o in alto, fra i ruderi dell'antico Castello di Sala Consilina.
Partecipano alla manifestazione gruppi di sbandieratori, di armigeri, antichi mestieri e teatrali provenienti da varie regioni dell'Italia che si esibiscono tra le vie del centro storico.
info: www.artemestierisalaconsilina.it
fonte artemestierisalaconsilina
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"Salerno Danza d’aMare …fra natura, cultura e relax", 01/09/2009 - 05/09/2009, Salerno
Un campus d'eccezione, che fa del binomio danza/mare una sintesi perfetta, nella splendida cornice
di Salerno e delle località turistiche più belle della sua provincia.
Dal 1 al 5 settembre 2009 Salerno Danza d'aMare …fra natura, cultura e relax, offre ad insegnanti, allievi ed appassionati, una grande occasione di studio con lezioni di danza classica, modern jazz
e passo a due, nei diversi livelli intermedio e avanzato.
Cinque giorni di vacanza/studio in compagnia di Maestri di chiara fama e di giovani provenienti da
tutta Italia, per apprendere e divertirsi, alternando lezioni ad escursioni e momenti di relax.
Direzione artistica: UGO RANIERI (Primo ballerino del Teatro di S. Carlo - Napoli)
Location: SALERNO
Email: info@salernodanzadamare.it
Web: www.salernodanzadamare.it
fonte salernodanzadamare
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Furore - Costiera Amalfitana
A sette chilometri dagli scogli della Divina Costiera, lasciata l'Amafiltana, lungo i tornanti di una strada "fra le più belle del mondo", si arriva a Furore. Chi in Costiera ancora non vi è giunto, imboccherà la Napoli - Pompei - Salerno, uscita Castellamare di Stabia.
Di qui verso i Monti Lattari fino ad Agerola, per inebriarsi all'improvviso d'infinito ed immergersi nell'azzurro della riviera. Quando, nella frenetica corsa dell'uomo verso il Duemila, la nostalgia della tradizione si è a mano a mano abbinata al bisogno del selvaggio, del genuino, dell'autentico, questi paesini dagli "orizzonti ampi e tersi" hanno finalmente trovato il loro momento di successo.
E si vanno via via organizzando per stare al gioco, per offrirsi al visitatore intelligente, al turista colto, in tutto il loro splendore.
Essi rappresentano "l'altra faccia" segreta, insolita e stimolante di un territorio, che da sempre è riuscito ad affascinare il mondo intero. Furore, col suo sparso abitato aggrappato ai fianchi della montagna, si offre a chi è in grado di apprezzare l'autentico e di rifiutare il posticcio. Paradiso ancora sconosciuto per fortuna al turismo di massa, con le sue passeggiate a mezza costa, con i suoi panorami mozzafiato, l'artigianato tipico, il clima dolcissimo, l'atmosfera riservata, la gastronomia più sapiente. È proprio da Furore partono splendidi itinerari per godere il respiro di questa montagna dal profumo di mare. Sentiero dei Nidi di Corvo: da Centena a S. Barbara, fino a Bomerano di Agerola, e da qui alla grotta del Biscotto per il sentiero degli dei, il Colle Serra, Nocelle, fino a Montepertuso di Positano e ancora fino a Scala.
fonte turismoinsalerno
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Fra - Sorrento
La Péninsule de Sorrento a un paysage unique au monde, dans le quel colline basses et hautes se succédent à vallons et à majestueuses montagnes, où grandiose a été l'œuvre de l'homme, qui a nivelé les zones plus inaccessibles, en les transformant dans les très connues terrasses, marches de terre degradants vers la mer, sur les quels il a cultivé orangier, citronniers, oliviers et vignes. Il sont les jardins des délices qui en printemps exhalent un enivrant parfum. Le climat doux et sec pour la grande partie de l'année fait de la Péninsule la déstination idéale pour toutes les saisons.
En arrivant voie terre, vous serez accueillis par Vico Equense, qu'apparaît avec son Château Giusso et que, avec son austère Mont Faito (1.400 m.) vous permettra de passer de la mer à la montagne en bref temps. Et puis la secrète Meta, dont les ancienne fermes et plages brûlées par le soleil sont toutes à découvrir. Et, encore, Piano di Sorrento, ville vive, qui combines parfaitement son idéntité maritime à son caractère rurale et à son rôle d'actif centre commercial de la péninsule; sa basse colline est traversée par ruelles étroites côtoyée par des hauts murs qui clôturent anciennes plantations d'agrumes. Et Sant'Agnello, qui donne sur la mer, à pic sur l'arête en tuf, a enchanté la famille royale des Bourbons et les princes de l'Europe entière qui y bâtirent des villas fabuleuses. Et, finalement, à pic sur la mer, entourée de ses collines, apparaît Sorrento, ville internationale, avec son centre historique, sa marine, ses plantations d'agrumes. Et, enfin, on arrive à la très agréable Massa Lubrense, extrême pointe de la Péninsula, en face de Capri, un'oasis naturelle avec innombrables parcours pour piétons parmi anciennes fermes, zone archéologiques, maquis Méditerranéen et indescriptibles paysages, sur une mer et des plages ravissantes.
Cette terre fut aimé par les Espagnoles qui la gouvernèrent pendant toute l'age moderne, pour son abondance de fruits, poisson, oiseaux, viande et fromage. Et, après eux, au cours du XVIIIe siècle, la Péninsule de Sorrento fut redécouverte par le Grand Tour. Les intellectuels de l'Europe entière, comme Nietzsche et Ibsen, trouvèrent ici aliment spirituel et cultural, en inaugurant le goût de vivre en villa, qui a fait de la Péninsule de Sorrento destination convoitée pour un tourisme exclusif.
Aujourd'hui les villas aristocratiques se succédent aux prestigieux hôtels, campings et agritourismes, qui offrent un comfort de niveau élevé et qui font partie d'un plus ample reseau de services touristique. Dans une ambiance ordonnées et sûr, chacun peut passer sa vacance idéale, ayant l'opportunité de choisir parmi nature et silence, santé et culture, bains, traitements thermaux dans les eaux du Scrajo, excursions en bateaux, promenades naturalistes, excursions archéologiques dans les nécropoles d'Aequa et Deserto et visites aux musées (Musée Mineralogique, Musée Correale, Musée-atelier de la marqueterie du bois, Musée archèologique « Georges Vallet » à Villa Fondi), aux centres historiques avec leur monastères et cloîtres, comme le Cloître de S. Francesco à Sorrento, et aux anciens hameaux avec leur églises fresquées, comme la Chapelle de Santa Lucia à Vico Equense; mais aussi bien sport et événements musicaux et cinématographiques de résonance internationale, spectacles de théâtre, night clubs et bars. Ici c'est une fête pendant toute l'année: les milliers de traditions culturelles locales trouvent expression dans un calendrier riche d'événements: du Carnival à les très populaires processions de Pâques qui traversent toute la péninsule, aux milliers de fêtes des produits typiques en été et en autumne égayées par la typique "tarantella" de Sorrento, une ancienne danse folkloristique, jusqu'aux riches événements de Nöel. Restaurants de niveau élevé vous invitent à découvrir le goût de la cuisine locale, maintenant connue dans le monde entier, qui combine plats divers à manger avec plaisir. Et encore, l'artisanat, dont la plus connue expression est la marqueterie du boi, mais qui vante aussi une production des constructions navales disputés dans tous les marchés. Et, enfin, les plusieurs liqueurs distillés des produits locaux: citrons, mandarines, oranges, noix.
En outre la Péninsule de Sorrento est le point de départ pour plusieurs excursions: Pompei, Paestum, Naples et Vésuve, Capri et Ischia, Positano, Amalfi et Ravello, et pour beaucoup d'autres destinations, grâce à son très bien organisé reseau aérien, routière, maritime et de chemin de fer. Donc, ne vous soustrayez pas au chant des Sirènes: venez, elles vous attendent!
fonte sorrentotourism
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Fra - Ravello
Ravello se trouve à un peu moins de 10 kilométres au sud de Amalfi, et à 350 m au dessus du niveau de la mer. Des artistes célèbres ( Greta Garbo, André Gide, Boccace, DH Lawrence,,…) se sont laissés séduire par Ravello. André Gide l'a décrite comme étant entre ciel et terre. Ravello a été fondé par une colonie de nobles patriciens au sixième siècle après JC. Boccaccio a décrit la beauté artitisque et paysagiste de Ravello dans le Decameron. Il immortalisa ainsi un riche négociant de la ville sous le nom de Landolfo Rufolo. Les maisons de Ravello sont construites dans le style arabo/sicilien.
Ravello, un relief escarpé. La cathédrale prestigieuse du douzième siècle, la magnifique villa Rufolo du treizième siècle, le belvedere de la Villa Cimbrone et sans oublier les hôtels idéalement sont situés dans des environnements stupéfiants. En été, le "festival de Ravello" a lieu sur la terrasse de la villa du jardin de Rufolo. Terrase qui a inspiré Richard Wagner pour composer la pièce du Klingsor dans Parsifal.
fonte cote-amalfitaine
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Fra - Amalfi
Amalfi est une ville da la province de Salerno (Salerne), en Campanie et se trouve sur le golfe de Salerne à une trentaine de km au sud-est de Naples. Amalfi se situe à l'embouchure d'un profond ravin, au pied du Monte Cerreto (1315 m) et est entourée de falaises. Amalfi fut la capitale de la République maritime d'Amalfi. La ville d' Amalfi est mentionnée depuis le sixième siècle. Rapidement, elle devint une puissance maritime grâce à son commerce de céréales, de sel et d'esclaves.
Ce furent les marins d' Amalfi qui, les premiers en Occident, utilisèrent la boussole et firent la fortune de la ville. Au neuvième siècle, les marchands amalfitains utilisaient déjà une monnaie en or alors que la plus grande partie de la péninsule italienne en était encore à une économie de troc.
Les portes de la cathédrale d'Amalfi furent fondues en 1066 à Constantinople et amenées par mer.
Les marchands amalfitains établis à Jérusalem furent à l'origine de la fondation de l'ordre de Malte. En 1131, la ville comptait 70 000 habitants lorsqu'elle fut conquise par le roi Roger. En 1173, les pisans dominèrent sur la ville. Ce fut le début de son déclin. Cependant, les Tables Amalfitaines, qui furent le premier code maritime, servirent à régler la navigation dans tout le bassin méditerranéen jusqu'en 1570.
fonte cote-amalfitaine
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Fra - LA COTE AMALFITAINE, un coin de paradis
La COTE AMALFITAINE est surtout constituée de falaises. Par exemple, la ville d'Amalfi, qui se trouve dans le golfe de Salerne, prés de Naples, est construite sur les parois de la côte amalfitaine et au fond d'une gorge qui s'ouvre sur le port.
C'est un coin de paradis et y venir, le temps d'un séjour sur la côte amalfitaine, c'est se ressourcer en oubliant le stress quotidien. C'est aussi cela, la COTE AMALFITAINE.
Venez explorer la côte amalfitaine ou la côte turquoise d'Amalfi, ses falaises spectaculaires, ses criques et ses plages, le maquis méditerranéen, ses monastères,...
Vous en reviendrez peut être nostalgique à la manière de Musset ou tout simplement romantique ou bien,... encore plus romantique.
Que vous visitiez, Amalfi, Ravello, Positano,.... la COTE AMALFITAINE, est un coin de paradis.
fonte cote-amalfitaine
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Fra - Herculanum
Située à 8 km à l'est de Naples, Herculanum fut fondée d'après la légende et comme son nom l'évoque par Hercule, à son retour d'Ibérie. Les Osques, et ensuite les Samnites s'y installèrent à la fin du Vème siècle av.J.-C. En -89, Titus Didius, prélat de Scylla s'en empara. Herculanum se transforma bientôt en un lieu de villégiature pour les patriciens romains attirés par le voisinage de Néapolis, centre culturel très actif et donc recherché! En l'an 79, suite à l'éruption du Vésuve, un torrent de boue submergea Herculanum totalement. Celui-ci en se solidifiant, devint une muraille de tuf de 12 à 18 m de hauteur préservant, tant que se peut, tout ce qui était périssable comme le bois, les denrées alimentaires, les étoffes. A l'inverse de Pompéi, qui fut recouverte d'une pluie de pierres et de cendres dévastatrices, Herculanum devint ainsi un témoin complémentaire et unique, par sa spécificité de notre passé! La visite d'Herculanum nous plonge dans la découverte d'une cité et de la vie quotidienne des Romains il y a 2000 ans!
Les fouilles: c'est en 1709 qu'un paysan désireux d'approndir son puits, découvrit des marbres anciens qu'il s'empressa de revendre. Ces pièces attirèrent l'attention du colonel Maurice de Lorraine, prince d'Elbeuf et commandant du détachement autrichien à Naples. Le prince acquis les terres du paysan et prit l'initiative des fouilles qui mirent à jour ses statues, des colonnes et des inscriptions. Le prince installa dans sa villa un nombre important d'objets et d'oeuvres d'art. La villa devint ensuite propriété de Charles III de Bourbon qui devint roi de Naples en 1734. En 1738, les fouilles commencèrent systématiquement et on trouva notamment une incription mentionnant pour la première fois le nom d'Herculanum. Les fouilles furent arrêtées en 1765 et reprirent en 1828 sous l'égide du roi François de Bourbon. Elles continuèrent jusqu'en 1855, malgré les maigres résultats: mise à jour des maisons du Génie et d'Argus. En 1869, le roi Victor Emmanuel II autorisa Joseph Fiorelli à reprendre les recherches qui furent cependant stoppées en 1875 suite aux protestations des habitants de Résina. En 1972 Amedeo Maiuri entreprit des fouilles systématiques qui durent encore de nos jours! Sous la ville de Resina se cachent encore des édifices publics, des temples, des magasins... tout est à venir.
fonte jpdruine.free
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Fra - Pompéi
Pompéi constitue un document capital sur ce que pouvait être une cité romaine de l'époque impériale.
Construite sur un éperon de lave descendue du Vésuve en direction de la plaine, près de la mer et du fleuve Sarno, elle occupa une position stratégique qui permettait de contrôler l'escale maritime et toute la côte. Fondée au 6ème siècle av J-C, cette cité subit au 5ème siècle avant J.C., l'influence hellénistique et fut florissante jusqu'au début du 1er siècle de notre ère.
La ville devint alors un séjour apprécié de l'aristocratie romaine.
Lors de l'éruption du Vésuve, Pompéi comptait 25 000 habitants.
Les nombreuses boutiques et ateliers, que les fouilles archéologiques ont mis au jour, la largeur des rues et les ornières creusées par les chars permettent d'imaginer l'activité qui devait y régner.
En 62 après J-C, un tremblement de terre avait vigoureusement endommagé la ville et les travaux de restauration n'étaient pas terminés quand se déclencha la terrible éruption du 24 août 79 qui détruisit aussi Herculanum et Stabies.
En deux jours, Pompéi fut ensevelie sous une couche de cendres atteignant 6 à 7 m d'épaisseur.
Le calme s'installa sur la ville pendant dix sept siècles et ce n'est qu'au XVIII siècle que débutèrent des fouilles systématiques. La ville actuelle est située à l'est du site archéologique et compte sensiblement le même nombre d'habitants.
L'ancienne Pompéi fait vivre la cité nouvelle grâce au tourisme qui lui procure 70 % de ses ressources.
fonte jpdruine.free
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Fra - Basilique Saint Pierre, Rome, Italie
Immense sanctuaire de la religion chrétienne avec une façade de 45 mètres de hauteur et son immense coupole qui en mesure 136. La Basilique Saint Pierre, l'église la plus grande du monde, se dresse sur la place du même nom projetée par Bernini et entourée d'une colonnade. Air imposant et majestueux. Voilà la sensation que l'on ressent quand on parcourt la Via della Conciliazione vers la Place Saint Pierre. Parmi les œuvres d'art se détache la sculpture de la Pietà de Michel-Ange, sculptée entre 1498 et 1500.
Cité du Vatican
Horaires d'ouverture de la Basilique
en hiver : 7.00/18.00
en été : 7.00/19.00
Grottes du Vatican
Avril/Septembre : 7.00/18.00
Octobre/Mars : 7.00/17.00
fonte nozio
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Fra - Rome
Rome, ville merveilleuse, unique au monde, carrefour spirituel et de personnes différentes, Caput Mundi (Capitale du Monde) par vocation, splendide et inaccessible, impériale et baroque, bourgeoise et populaire.
À l'ombre de ses palais et dans l'atmosphère ensorcelante de ses places, la frénésie de la capitale se répand, ouvrant les portes d'un lieu émouvant et suggestif, enfant d'une culture millénaire et d'une tradition d'accueil qui a fait de Rome l'une des destinations touristiques les plus convoitées du monde.
Découvrez Rome grâce à notre guide, en choisissant l'un des itinéraires touristiques proposés ; vous bénéficierez en plus d'informations touristiques détaillées sur les hôtels à Rome, sur les bars et sur les restaurants, sur les manifestations culturelles et sur tous les endroits où faire du shopping.
fonte nozio
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L'origine di Ercolano
La leggenda narra che Ercole, il mitico eroe greco, giunto in Italia dall'Iberia dove aveva compiuto una delle sue fatidiche imprese, fondò fra Napoli e Pompei una piccola città che prese il suo nome, Herculaneum.
Fu collocata in un punto che consente di ammirare un panorama unico al mondo, al centro di quel grandioso arco naturale, che da Capo Miseno corre fino a Punta Campanella, un miracolo della natura, un caleidoscopio di immagini che non è facile descrivere.
Fu Abitata dagli Osci, dagli Etruschi, dai Sanniti e dai Romani.
Divenne, al tempo di Giulio Cesare, un Municipium, comune non fondato da Roma ma incorporato nello stato. Iniziò un periodo di benessere per la città.
Attirati dalla bellezza del sito e dalla salubrità del clima, fu una della residenze preferite del patriziato romano che non risparmiò mezzi ed energie affinché il soggiorno fosse il più confortevole possibile.
fonte comune.ercolano.na
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